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Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di Saint-Jacques-de-la-Bolline: iscrizione per decreto del 19 aprile 1932
Dati chiave
Louis-Abraham van Loo - Pittore
Autore della tavola *Aspetto della Vergine* (1702)
Origine e storia
La chiesa di Saint-Jacques-le-Majeur de La Bolline, situata nelle Alpi Marittime di Valdeblore, è un edificio cattolico costruito nel XVII e XVIII secolo. Essa incarna la rinascita artistica dopo le guerre franco-imperiali (1530-1630), segnando la ricostruzione delle chiese alpine secondo i precetti barocchi romani e le direttive della Controriforma. La sua architettura, con una navata unica e cappelle laterali, riflette l'adattamento dei modelli Nizza (come la Cattedrale di San Reparato) ai vincoli di montagna, con decori meno gratificanti ma simbolicamente ricchi.
La chiesa porta tracce datate dalla sua storia: la chiave della volta dell'ingresso porta l'iscrizione DOM ST IACOB MAIOR, mentre un angolo destro indica l'anno 1700. Il suo campanile, di stile tardo romanico (1532), precede la ricostruzione barocca, illustrando la sovrapposizione delle epoche. L'edificio, inserito nei monumenti storici nel 1932, ospita notevoli mobili, tra cui dipinti classificati (come l'Assunzione o l'Apparizione della Vergine da Louis Abraham van Loo, 1702) e bancarelle del XVIII secolo.
Il piano architettonico, rettangolare e sobrio, contrasta con la ricchezza delle decorazioni interne: volte a culla con penetrazione, marmi falsi e zingari che adornano le cappelle. Il portico dorico-colonna e il comodino piano sottolineano l'influenza turino-Nice, mentre il pulpito da predicare e gli stand ricordano la vocazione predittiva dello spazio. Una volta condivisa dai villaggi di La Bolline e La Roche, la chiesa testimonia la comunità e la vita religiosa delle valli alpine.
La ricostruzione delle chiese alpine nel XVII secolo fa parte di un più ampio movimento regionale, tra cui vallate vicine come la Tinea (Isola, Clans, Maria). Questi edifici, spesso finanziati da comunità con mezzi limitati, adattano il fascista barocco alle realtà locali, mescolando simbolismo religioso e artigianato di montagna. La chiesa di Saint-Jacques-le-Majeur è un esempio emblematico, che unisce il patrimonio medievale (clocher romanico) e le innovazioni barocche.
I mobili classificati, in particolare le opere di van Loo, rivelano gli scambi artistici tra Nizza, Torino e i borghi alpini. Queste stanze, protette dal XIX secolo (come Cristo discendeva dalla Croce, classificato nel 1897), sottolineano il ruolo della chiesa come luogo di devozione e di eredità. Oggi una proprietà comunitaria, l'edificio rimane un segno di identità di Valdeblore, tra storia religiosa e architettura alpina.
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