Donazione a Savigny Abbey 1083-1110 (≈ 1097)
Raoul, vescovo di Saintes, ha abbandonato la chiesa.
3e quart du XIIe siècle
Costruzione di edifici
Costruzione di edifici 3e quart du XIIe siècle (≈ 1262)
Chiesa romanica costruita su un piano basilicale.
XVIIe siècle
Ricostruzione del campanile
Ricostruzione del campanile XVIIe siècle (≈ 1750)
Maggiore modifica del campanile esistente.
10 février 1913
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 10 février 1913 (≈ 1913)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La chiesa: per ordine del 10 febbraio 1913
Dati chiave
Raoul - Vescovo dei Santi
Donatore della chiesa di Savigny.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Jean-Baptiste di Bourg-Charente, situata nel dipartimento Charente di Nouvelle-Aquitaine, è un edificio religioso romanico costruito nel XII secolo, più precisamente nel suo terzo trimestre. È stato classificato come monumento storico nel 1913, riflettendo la sua importanza di patrimonio. La sua architettura combina una navata, transetto, abside e apsidioli, con una facciata decorata con tre serie di archi sovrapposti e un frontone triangolare. Il campanile, ricostruito nel XVII secolo, supera la croce del transetto.
All'interno, le campate della navata sono a volte in cupola, e un affresco del XIII secolo, raffigurante l'Adorazione dei Magi, impreziosisce lo spazio. L'abside circolare riccamente decorata presenta archi intagliati e modillon, riflettendo una decorazione simbolica tipica dell'arte romanica. La chiesa fu data tra il 1083 e il 1110 da Raoul, vescovo di Saintes, all'abbazia di Savigny, che vi stabilì un priorato sotto il doppio nome di Santo Stefano e San Giovanni.
L'edificio subì piccoli restauri nel XVII, XIX e XX secolo, in particolare nel 1811, 1862, 1879, 1919 e intorno al 1930, senza alterarne significativamente la struttura originaria. Oggi la chiesa rimane un notevole esempio di architettura romanica a Saintonge, preservandone l'autenticità nonostante i secoli. La sua classifica nel 1913 e la sua conservazione lo rendono un luogo emblematico del patrimonio religioso della regione.
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