Trasferimento di proprietà 1056 (≈ 1056)
Il duca Guillaume ha rimosso il santuario dai canonici di Rouen.
XIIe siècle
Costruzione iniziale
Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Edificazione Chiesa in stile romanico.
Fin XVe–début XVIe siècle
Carrelli a parete
Carrelli a parete Fin XVe–début XVIe siècle (≈ 1625)
Aggiunti i pugni e le voci scolpite.
XIVe–XVIe siècles
Cambiamenti di bacche
Cambiamenti di bacche XIVe–XVIe siècles (≈ 1650)
Adattamenti architettonici parziali.
4 juillet 2005
Monumento storico
Monumento storico 4 juillet 2005 (≈ 2005)
Registrazione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'intera chiesa (Box A 147): iscrizione per decreto del 4 luglio 2005
Dati chiave
Duc Guillaume (Guillaume le Conquérant) - Duca di Normandia
Trasferito la proprietà nel 1056.
Philippe Deshée (1579–1649) - "Monnayer" a Saint-Lô
Sala funeraria conservata nella chiesa.
Origine e storia
La chiesa Saint-Jean-Baptiste di La Mancellière-sur-Vire, situata nel dipartimento di Manche in Normandia, è un edificio religioso cattolico costruito nel XII secolo. Il suo progetto architettonico, composto da due rettangoli adiacenti che formano la navata e il coro, riflette la semplicità delle prime chiese romaniche della regione. Il campanile, coperto in un edificio e posizionato ad ovest, così come la porta condannata della parete sud, ornata da un arco al centro di una doppia fila di chevron, testimoniano la sua origine medievale. Le baie, modificate nel XIV, XVI e XX secolo, contrastano con l'apparato nel bordo-di-pesce del coro môtiers, evidenziando l'età della fondazione.
Nel 1056 il duca Guglielmo di Normandia ritirò la proprietà dal santuario ai canonici della chiesa Saint-Lô de Rouen per affidarla a quelli della Cattedrale di Coutances, segnando un primo cambiamento istituzionale. L'edificio ha conservato le sue cornici in legno dal XV al XVI secolo, decorate con punzoni, ingressi a terra e corvi scolpiti da teste umane. Questi elementi, così come i pannelli che coprono parzialmente la navata, illustrano le evoluzioni stilistiche dopo la sua costruzione. Nonostante la crescita della popolazione locale, la mancanza di risorse ha preservato la chiesa dai grandi cambiamenti, permettendo la conservazione dei dettagli originali come una lastra funeraria di granito del XVII secolo.
Classificata come monumento storico dal 4 luglio 2005, la chiesa ospita anche vetri inventariti, tra cui quelli che rappresentano la Madonna dei Merci e Santa Teresa di Gesù Bambino. La lastra funeraria di Philippe Deshée (1579–49), monnayer presso l'hotel valutario Saint-Lô, ricorda il ruolo sociale dell'edificio: il defunto è rappresentato lì con la sua spada e martello, simboli della sua funzione. L'arco trionfale che separa il coro e la navata, così come gli elementi romanici scolpiti, completano questo notevole patrimonio architettonico e storico.
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