Costruzione iniziale XVe siècle (≈ 1550)
Palazzo tardo gotico eretto
1635
Scultura di statue
Scultura di statue 1635 (≈ 1635)
Pietro Affre realizza gli Apostoli e il Verto
XVIe siècle
Ricostruzione parziale
Ricostruzione parziale XVIe siècle (≈ 1650)
Grandi cambiamenti architettonici
1789-1799
Trasferimento di statue
Trasferimento di statue 1789-1799 (≈ 1794)
Opere nascoste durante la rivoluzione
1829
Regalo di ciborio
Regalo di ciborio 1829 (≈ 1829)
Offerto dalla Duchessa di Berry
6 mars 1989
Classificazione MH
Classificazione MH 6 mars 1989 (≈ 1989)
Inventario
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (cad. AB 56): registrazione con decreto del 6 marzo 1989
Dati chiave
Pierre Affre - Sculptore
Autore di statue nel 1635
Jean Cammerer - Pittore
Decorato i piedistalli nel XVII
Marie-Caroline de Bourbon-Sicile - Donatore
Offerto un cibore nel 1829
Origine e storia
La chiesa Saint-Jean-Baptiste di Monléon-Magnoac, costruita nel XV e XVI secolo, è un notevole esempio di architettura tardo gotica. Si distingue per il suo coro a volta corno e il massiccio campanile, con una porta mâchicoulis. Anche se la sua precisa storia non è chiara, le sue qualità architettoniche, compresa la base della torre e delle volte, testimoniano un'artigianato distintivo. L'edificio, che è stato elencato come monumento storico nel 1989, ora appartiene al comune.
Gli elementi più importanti della chiesa provengono in realtà dalla cappella di Notre-Dame-de-Garaison, le cui monumentali statue degli Apostoli, degli Evangelisti e dell'insegnamento di Cristo, scolpite nel 1635 da Pierre Affre in legno linden, sono state trasferite qui durante la Rivoluzione francese per proteggerle. Queste opere, accompagnate da pannelli disegnati da Jean Cammerer, illustrano l'importanza del vicino santuario mariano, una volta un importante sito di pellegrinaggio. I dipinti in bianco e nero sulle colonne della navata richiamano anche la diversità dei pellegrini che si recano lì prima del 1789.
L'arredamento della chiesa, parzialmente classificato, comprende anche una pala d'altare del XVIII secolo dedicata a San Giovanni Battista, un altare post-Vaticano del Concilio II, nonché un pulpito in legno scolpito e marmo, decorato con motivi dorati e rappresentazioni angeliche. Tra gli oggetti notevoli troviamo un ciborio offerto nel 1829 da Marie-Caroline de Bourbon-Sicile, duchessa di Berry, e una Pietà di legno del XVI secolo. Questi elementi riflettono sia il patrimonio religioso locale che gli sconvolgimenti storici, come la secolarizzazione della proprietà ecclesiastica durante la Rivoluzione.
Le statue, indebolite dal loro materiale, sono state restaurate a Tolosa per conservarle dagli insetti xilofago, evidenziando le sfide di conservazione poste da questo patrimonio. Il loro parziale ritorno a Garaison, come la monumentale pala d'altare, testimonia il persistente legame tra i due siti. La chiesa, ancora attiva, incarna così una sintesi tra storia locale, arte sacra e memoria collettiva, illustrando al contempo gli adattamenti liturgici contemporanei, come il riorientamento dell'altare maggiore dopo il Vaticano II.
La posizione di Monléon-Magnoac, negli Hautes-Pyrénées, lo rende un testimone delle dinamiche rurali e religiose dell'Occitania, tra l'influenza pirena e il patrimonio medievale. La sua iscrizione nel patrimonio protegge un edificio la cui storia, anche se parzialmente enigmatica, rimane ancorata nel paesaggio culturale e spirituale della regione.
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