Prima citazione carolingia 895 (≈ 895)
Donazione ad una cappella primitiva
1090
Link a Narbonne
Link a Narbonne 1090 (≈ 1090)
Creazione di una comunità di canoni
début XIIe siècle
Ricostruzione romanica
Ricostruzione romanica début XIIe siècle (≈ 1204)
Corrente costruito cavallo e facciata
1368
Prima fortificazione
Prima fortificazione 1368 (≈ 1368)
Conflitti con il Principe Nero
1565
Ricostruzione del campanile
Ricostruzione del campanile 1565 (≈ 1565)
Dannato da fulmini
1570
Seconda fortificazione
Seconda fortificazione 1570 (≈ 1570)
Guerre di religione
1676
Collasso parziale
Collasso parziale 1676 (≈ 1676)
Finestre ovali poco poste
17 février 1926
Monumento storico
Monumento storico 17 février 1926 (≈ 1926)
Iscrizione ufficiale
1981
Ristorante interno
Ristorante interno 1981 (≈ 1981)
Rimozione di edifici adiacenti
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: registrazione con decreto del 17 febbraio 1926
Dati chiave
Dalmace - Arcivescovo di Narbonne
Collegare la chiesa al Saint-Just Chapter nel 1090
Origine e storia
La chiesa di San Giovanni Evangelista di Ouveillan, situata nell'Aude in Occitanie, trova le sue origini nel IX secolo con una cappella carolingia attestata da un documento dell'895 che menziona una donazione di vitigni. Questo edificio primitivo, sostituito all'inizio del XII secolo da una chiesa romanica più imponente, fu unito nel 1090 dall'Arcivescovo Dalmace al Capitolo San Giusto di Narbona, che ne segna la crescente importanza. La tripla facciata romanica dell'abside e la facciata occidentale, caratteristica dell'arte lombarda, rimangono come grandi resti di questa ricostruzione, mentre le successive modifiche (fortificazioni, ricostruzione del campanile) riflettono la sua evoluzione come conflitti dispiegati.
Nel XIV secolo venne aggiunta una cappella sul fianco sud, seguita nel 1368 e nel 1570 da due fasi di fortificazione legate alle guerre (i cavalli del Principe Nero, le guerre di religione). Queste trasformazioni includono la valorizzazione delle pareti di corte e l'uso dei tetti come percorsi rotondi. Dopo la pace del 1597, le fortificazioni furono smantellate, ma la chiesa stava ancora subendo modifiche: collasso parziale nel 1676 dopo la foratura delle finestre ovali, poi la ricostruzione interna con un unico tetto sostituendo le navate separate. Questi cambiamenti successivi, fino all'abolizione degli edifici adiacenti nel 1981, hanno plasmato il suo aspetto attuale.
Il comodino, decorato con policromo e ritmico da pilastri e portici in basalto nero, illustra l'influenza della scuola provenzale. La facciata occidentale, con il suo portale sormontato da una croce lavica e le sue baie cieche geminizzate, testimonia un raffinato know-how architettonico. Il campanile, ricostruito dopo un incendio nel 1565, ha tre livelli e una freccia ottagonale, mentre le ghiandaie animali animano i suoi angoli. Classificato monumento storico nel 1926, la chiesa oggi incarna un patrimonio romanico conservato, nonostante le impassazioni murarie dovute all'abbassamento del pavimento urbano.
Fonti storiche indicano anche la scoperta, durante i restauri, di una nicchia probabilmente dalla prima chiesa carolingia, rivelando la stratificazione delle epoche. I cambiamenti strutturali (distruzione di stand, piercing di finestre) riflettono adattamenti liturgici e difensivi, mentre la protezione sotto i Monumenti Storici racchiude il suo valore di patrimonio. L'edificio, una proprietà comunale, rimane un notevole esempio di architettura religiosa medievale in Languedoc, tra patrimonio romanico e successivi adattamenti.
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