Fondazione del Priorato Benedettino 1083 (≈ 1083)
Donazione di Giudicaele ai monaci.
XIIe siècle
Costruzione della navata
Costruzione della navata XIIe siècle (≈ 1250)
Allargamento dei Benedettini.
1467
Conflitto di Parigi vs prioritÃ
Conflitto di Parigi vs priorità 1467 (≈ 1467)
Lamentela per possesso della chiesa.
1849
Ristrutturazione importante
Ristrutturazione importante 1849 (≈ 1849)
Doppio transetto e coro ricostruito.
1978
Monumento storico
Monumento storico 1978 (≈ 1978)
Protezione della navata e del campanile.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La navata e il campanile (Box M 67): iscrizione per ordine del 13 marzo 1978
Dati chiave
Judicaël - Donatore sacerdote
Dà diritto al priorato nel 1083.
François II de Bretagne - Arbitrato
Conferma il possesso parrocchiale nel 1467.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Jouin de Moisdon-la-Rivière fu menzionata per la prima volta nel 1083 quando fu fondata una priora benedettina. Il sacerdote Judicaël diede poi oltre un terzo dei dime e dei diritti della chiesa alla nuova sede. La croce del transetto e il suo campanile, parzialmente conservato, potrebbe datare da questo periodo. Nel XII secolo, i monaci benedettini prestarono servizio religioso, mentre la navata fu costruita, dando all'edificio un piano iniziale con un unico transetto, il cui coro rimase poco conosciuto.
Nel 1467 vi fu un conflitto tra i parrocchiani e il priorato, che cercò di cogliere la chiesa. Gli archivi poi rivelano il suo sistema difensivo: in caso di pericolo, la porta principale è stata murata, e un fosso scavato di fronte a una piccola porta sud, accessibile da una tavola rimovibile. Il duca Francesco II di Bretagne decise a favore dei parrocchiani, confermando il loro possesso dell'edificio. Questo sistema, ora parzialmente modificato (il cancello meridionale divenne una finestra), testimonia il suo ruolo di rifugio durante le disordini medievali.
La chiesa subì importanti cambiamenti nel 1849: il semplice transetto fu sostituito da un doppio transetto, e il coro fu ricostruito. Nel 1857 furono installate bancarelle. La torre, massiccia e forata da assassini, domina ancora l'edificio. Coperto da una cupola e da una freccia del XVII secolo, fu utilizzato per il monitoraggio del villaggio. La navata, a volte con "nave rovesciata", ospita amphore acustici incorporati nelle pareti, una tecnica rara condivisa con l'Abbazia di Melleraye.
Classificata come monumento storico nel 1978 (vicino e campanile), la chiesa conserva anche mobili protetti. La sua facciata ovest, con un cesto cinquecentesco porta a baia, e la sua nicchia ospita una moderna statua di San Marguerite de Pisidi, illustrano lo strata della sua storia. Una chiesa fortificata unica nel dipartimento, incarna sia un eccezionale patrimonio religioso, difensivo e architettonico.
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