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Chiesa di San Giulio di Jussat à Randan dans le Puy-de-Dôme

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Puy-de-Dôme

Chiesa di San Giulio di Jussat

    D63
    63310 Randan
Église Saint-Julien de Jussat
Église Saint-Julien de Jussat
Église Saint-Julien de Jussat
Église Saint-Julien de Jussat
Crédit photo : Sylenius - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1800
1900
2000
XIe-XIIe siècles
Costruzione iniziale
1426
Restauro importante
1841
Collegamento comunale
1956
Classificazione MH
XXe siècle (2e moitié)
Aggiornamento del portale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (Box F 60): Registrazione con decreto del 20 agosto 1956

Dati chiave

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Origine e storia

La chiesa Saint-Julien de Jussat, situata a Randan a Puy-de-Dôme, è un edificio religioso dell'XI e del XII secolo, caratterizzato da un'architettura sobria ma ingegnosa. Il suo semplice piano comprende una navata a due posti a volta in una culla a tutto sesto, un precursore sormontato da una cupola su tubi, e un'abside semicircolare arcuata in un cul-de-four. La navata, le cui pareti si diffondono sotto il peso della volta, è stata consolidata da tre spicchi in legno attaccati esternamente da chiavi protette da lastre di pietra. Due di questi pulegge supportarono pugni che allungavano la volta, essi stessi controventati da crossbows curvi, un raro sistema per l'epoca.

Adorato con cinque arcate con colonne intagliate a foglia, L-abside riflette un'influenza tardo romanica. Originariamente una chiesa parrocchiale del villaggio di Jussat (riunita a Randan nel 1841), l'edificio è stato restaurato nel XV secolo, come evidenziato da un'analisi dendrocronologica risalente alle correnti di legno del 1426. Questo restauro fa parte di un periodo di ricostruzione signeuriale, accanto alla modernizzazione del castello locale e alla costruzione di case forti. La riparazione del portale risale alla seconda metà del XX secolo.

Classificato monumento storico nel 1956, la chiesa illustra le sfide tecniche dei costruttori medievali, portando al contempo le tracce degli adattamenti successivi. Il suo tetto pianeggiante, che copre sia la navata, il campanile e il comodino, così come i suoi sistemi di contro-vendita, lo rendono un notevole esempio di architettura religiosa rurale. Oggi, una semplice cappella, conserva un arredamento sobrio ma suggestivo, dove le capitali scolpite dell'aldilà richiamano il know-how artigianale del XII secolo.

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