Costruzione iniziale XIe-XIIe siècles (≈ 1250)
Edificazione della chiesa romanica e dell'abside.
1426
Restauro importante
Restauro importante 1426 (≈ 1426)
Razze di legno di lays datate da dendrochronology.
1841
Collegamento comunale
Collegamento comunale 1841 (≈ 1841)
Jussat integrato nel comune di Randan.
1956
Classificazione MH
Classificazione MH 1956 (≈ 1956)
Inventario dei monumenti storici.
XXe siècle (2e moitié)
Aggiornamento del portale
Aggiornamento del portale XXe siècle (2e moitié) (≈ 2007)
Ammodernamento dell'ingresso principale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Box F 60): Registrazione con decreto del 20 agosto 1956
Dati chiave
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Il testo sorgente non parla di attori storici.
Origine e storia
La chiesa Saint-Julien de Jussat, situata a Randan a Puy-de-Dôme, è un edificio religioso dell'XI e del XII secolo, caratterizzato da un'architettura sobria ma ingegnosa. Il suo semplice piano comprende una navata a due posti a volta in una culla a tutto sesto, un precursore sormontato da una cupola su tubi, e un'abside semicircolare arcuata in un cul-de-four. La navata, le cui pareti si diffondono sotto il peso della volta, è stata consolidata da tre spicchi in legno attaccati esternamente da chiavi protette da lastre di pietra. Due di questi pulegge supportarono pugni che allungavano la volta, essi stessi controventati da crossbows curvi, un raro sistema per l'epoca.
Adorato con cinque arcate con colonne intagliate a foglia, L-abside riflette un'influenza tardo romanica. Originariamente una chiesa parrocchiale del villaggio di Jussat (riunita a Randan nel 1841), l'edificio è stato restaurato nel XV secolo, come evidenziato da un'analisi dendrocronologica risalente alle correnti di legno del 1426. Questo restauro fa parte di un periodo di ricostruzione signeuriale, accanto alla modernizzazione del castello locale e alla costruzione di case forti. La riparazione del portale risale alla seconda metà del XX secolo.
Classificato monumento storico nel 1956, la chiesa illustra le sfide tecniche dei costruttori medievali, portando al contempo le tracce degli adattamenti successivi. Il suo tetto pianeggiante, che copre sia la navata, il campanile e il comodino, così come i suoi sistemi di contro-vendita, lo rendono un notevole esempio di architettura religiosa rurale. Oggi, una semplice cappella, conserva un arredamento sobrio ma suggestivo, dove le capitali scolpite dell'aldilà richiamano il know-how artigianale del XII secolo.
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