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Église Saint-Julien-le-Pauvre a Parigi à Paris 1er dans Paris 5ème

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise gothique

Église Saint-Julien-le-Pauvre a Parigi

    Square René-Viviani - Montebello
    75005 Paris

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
600
700
800
900
1000
1100
1200
1600
1700
1800
1900
2000
VIe siècle
Origini della Chiesa
886
Distruzione vichinga
1160-1170
Costruzione attuale
1651
Ristrutturazione e abbreviazione
1653
Trasferimento all'Hotel-God
1846
Classificazione monumento storico
1889
Disturbi di Melkitis
1891
Installazione della liconostasi
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Grégoire de Tours - Vescovo e storico Mentionne l'hospice nel sesto secolo.
Étienne de Vitry - Cavallo trasversale Dona la chiesa al priorato di Longpont nel 1125.
Pierre Méliand - Ultimo Negoziato il trasferimento all'Hôtel-Dieu nel 1653.
Alexis Kateb - Archimandrite melkite Ottenne la chiesa per la sua comunità nel 1889.
Girgi Bitar - Armadietto Damascene Realizzata l'iconaostasi installata nel 1891.
Jean Robin - Botanista Piantò il rapinatore della piazza nel 1602.

Origine e storia

La chiesa Saint-Julien-le-Pauvre, situata sulla riva sinistra della Senna nel Quartiere Latino di Parigi, è una delle chiese più antiche della capitale, con origini risalenti almeno al VI secolo. Il suo nome si riferisce a San Giulietta l'Ospedale, in connessione con un ospizio medievale che accoglie pellegrini e poveri viaggiatori. L'attuale chiesa, costruita dal 1160 dai monaci clunisiani di Longpont-sur-Orge, sostituisce una basilica primitiva distrutta dai Vichinghi nell'886. Il suo coro, ispirato a Notre-Dame, e le sue sculture di qualità testimoniano la sua importanza storica.

Nel Medioevo, Saint-Julien-le-Pauvre era un luogo centrale per l'Università di Parigi, ospitando corsi, elezioni e assemblee fino al XVII secolo. Dopo un periodo di declino, la chiesa fu ceduta all'Hôtel-Dieu nel 1653, diventando una cappella dell'ospedale. Trasformato in un magazzino durante la Rivoluzione, fu classificato come monumento storico nel 1846. Nel 1889 fu affidata alla comunità greco-melkita-cattolica, diventando luogo di culto secondo il rito bizantino, con un'iconostasi installata nel 1891.

L'architettura della Chiesa combina elementi primitivi romanici e gotici. La navata, ricostruita nel 1651, contrasta con il coro del XII secolo, decorata con capitelli scolpiti che evocano quelli di Notre-Dame. Il lato inferiore, a volta dogmatica, e gli apsidioli laterali completano questo insieme sobrio ma armonioso. L'esterno, segnato dai piedi gotici e da una facciata rinascimentale, riflette le sue successive trasformazioni. Oggi, la chiesa rimane un simbolo del patrimonio religioso parigino e un luogo di culto per la diaspora orientale.

L'arredamento comprende pezzi notevoli come un monumento funerario del XV secolo, una Vergine del XVII secolo con Bambino, e un lutrin di ferro battuto dall'epoca Luigi XIV. L'iconostasi, realizzata dall'armadietto Damasceno Girgi Bitar, separa il coro dall'abside, in parte mascherando l'altare medievale. La chiesa serviva anche come scenario per produzioni cinematografiche e televisive, rafforzando il suo ancoraggio culturale.

Classificato con monumenti storici dal 1846, Saint-Julien-le-Pauvre illustra la diversità del patrimonio parigino, combinando storia medievale, adattamenti moderni e attuale funzione religiosa. Il suo recinto anteriore, ora trasformato in Piazza René-Viviani, ospita l'albero più antico di Parigi, un ladro piantato nel 1602, aggiungendo una dimensione naturale a questo sito ricco di storia.

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