Origine e storia
La chiesa Saint-Laurent di Charentenay, situata nel dipartimento di Yonne in Borgogna-Franche-Comté, è un edificio religioso le cui origini risalgono al XIII secolo. È caratterizzato da una torre fortificata del XV secolo, sormontata da campanili e rinforzata da imponenti pendici, tra cui una forma di arco che passa al nord. Il suo piano rettangolare (lungo 27 m, largo 11,30 m, alto 8 m) e elementi architettonici, come i pilastri palmati in stile rinascimentale o il portale 1771, illustrano la sua evoluzione tra il Medioevo e l'era moderna. La statuaria, per lo più del tempo, comprende rappresentazioni di santi locali (San Stefano, San Eloi, San Nicola) e un bassorilievo di San Hubert del 1582, originario della cappella di Nanteau.
L'arco del coro, vestigia del XII o XIII secolo, fu completato da un campanile nel XV secolo, una seconda navata nel XVI secolo, e una sacrestia nel XVIII secolo. La chiesa, originariamente dedicata a Saint Laurent, ha subito importanti restauri (roof nel 2000, volta in legno nel 2010, elettricità nel 2015), finanziati dal comune e da associazioni come la Fondazione Heritage. Unito ai monumenti storici nel 1995, testimonia le trasformazioni architettoniche della Yonne, mantenendo stretti legami con la storia locale, in particolare con l'Abbazia di Saint-Julien d'Auxerre, le cui suore usavano la chiesa come cappella.
L'abbazia confinante, anche se di dimensioni modeste, servì come rifugio per i Benedettini nei secoli XV e XVII, soprattutto durante le guerre religiose (seconda metà del XVI secolo). L'edificio, composto da una grande casa e da una torre esagonale del XV secolo, è stato guidato da abbazie influenti, come Gabrielle de la Madeleine (1606–57), che ha rifiutato ispezioni canoniche. Dopo la ricostruzione dell'Abbazia di Auxerre nel XVII secolo, Charentenay perse il suo ruolo centrale, mantenendo solo quattro suore anziane prima di cadere in disuso. Oggi, la chiesa e i resti dell'abbazia sono le uniche testimonianze del XV secolo nel villaggio.
Tra gli elementi notevoli, il bassorilievo di San Hubert (1582), commissionato dall'aragosta Claude Vigny e scolpito da Jehan Mignard, rappresenta anche l'abbazia di Charentenay. Questo rilievo, originariamente situato nella cappella di Nanteau, fu trasferito a Charentenay durante la Rivoluzione. Le antiche statue, come quelle di Santo Stefano (diacone con un vangelo) o San Eloi (vescovo con il suo male), evidenziano il patrimonio artistico conservato. Recenti lavori mirano a ripristinare le campane, il pavimento del campanile, e le pietre di sostegno, con il sostegno delle associazioni locali.
La chiesa illustra l'evoluzione architettonica regionale, mescolando stili romanici (strani del coro), gotico (torre fortificata), e classico (portale del 1771). La sua designazione nel 1995 come monumento storico riconosce il suo valore di patrimonio, mentre gli attuali sforzi di restauro garantiscono la sua sostenibilità. Il sito, di proprietà del comune, rimane un simbolo di vita religiosa e comunitaria in Borgogna, dal Medioevo all'epoca contemporanea.
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