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Chiesa di San Lorenzo di Charentenay dans l'Yonne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise gothique
Eglise fortifiée
Yonne

Chiesa di San Lorenzo di Charentenay

    17-19 Grande Rue
    89580 Charentenay
Crédit photo : Leseb - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe–XIIIe siècle
Origini della Chiesa
XVe siècle
Costruzione del campanile
1582
Bassorilievo di Saint Hubert
XVIe siècle
Aggiungere una navata
1771
Costruzione del portale
1995
Registrazione per monumenti storici
2000–2015
Campagne di restauro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (Cd. H 202): registrazione per ordine del 30 marzo 1995

Dati chiave

Hugues de Montaigu - Vescovo di Auxerre (1115-136) Dalla chiesa all'Abbazia di Saint-Julien.
Claude Vigny - Lavoratore a Nanteau Sponsor del bassorilievo di Saint Hubert (1582).
Jehan Mignard - Sartiera Master in Auxerre Scultore del bassorilievo di Saint Hubert.
Gabrielle de la Madeleine - Abbesse de Saint-Julien (1606–1657) Ispezioni canoniche negate, ultima occupazione di Charentenay.
Pierre de Broc - Ricostruttore dell'Abbazia di Auxerre Negozia il ritorno dei Benedettini nel XVII secolo.

Origine e storia

La chiesa Saint-Laurent di Charentenay, situata nel dipartimento di Yonne in Borgogna-Franche-Comté, è un edificio religioso le cui origini risalgono al XIII secolo. È caratterizzato da una torre fortificata del XV secolo, sormontata da campanili e rinforzata da imponenti pendici, tra cui una forma di arco che passa al nord. Il suo piano rettangolare (lungo 27 m, largo 11,30 m, alto 8 m) e elementi architettonici, come i pilastri palmati in stile rinascimentale o il portale 1771, illustrano la sua evoluzione tra il Medioevo e l'era moderna. La statuaria, per lo più del tempo, comprende rappresentazioni di santi locali (San Stefano, San Eloi, San Nicola) e un bassorilievo di San Hubert del 1582, originario della cappella di Nanteau.

L'arco del coro, vestigia del XII o XIII secolo, fu completato da un campanile nel XV secolo, una seconda navata nel XVI secolo, e una sacrestia nel XVIII secolo. La chiesa, originariamente dedicata a Saint Laurent, ha subito importanti restauri (roof nel 2000, volta in legno nel 2010, elettricità nel 2015), finanziati dal comune e da associazioni come la Fondazione Heritage. Unito ai monumenti storici nel 1995, testimonia le trasformazioni architettoniche della Yonne, mantenendo stretti legami con la storia locale, in particolare con l'Abbazia di Saint-Julien d'Auxerre, le cui suore usavano la chiesa come cappella.

L'abbazia confinante, anche se di dimensioni modeste, servì come rifugio per i Benedettini nei secoli XV e XVII, soprattutto durante le guerre religiose (seconda metà del XVI secolo). L'edificio, composto da una grande casa e da una torre esagonale del XV secolo, è stato guidato da abbazie influenti, come Gabrielle de la Madeleine (1606–57), che ha rifiutato ispezioni canoniche. Dopo la ricostruzione dell'Abbazia di Auxerre nel XVII secolo, Charentenay perse il suo ruolo centrale, mantenendo solo quattro suore anziane prima di cadere in disuso. Oggi, la chiesa e i resti dell'abbazia sono le uniche testimonianze del XV secolo nel villaggio.

Tra gli elementi notevoli, il bassorilievo di San Hubert (1582), commissionato dall'aragosta Claude Vigny e scolpito da Jehan Mignard, rappresenta anche l'abbazia di Charentenay. Questo rilievo, originariamente situato nella cappella di Nanteau, fu trasferito a Charentenay durante la Rivoluzione. Le antiche statue, come quelle di Santo Stefano (diacone con un vangelo) o San Eloi (vescovo con il suo male), evidenziano il patrimonio artistico conservato. Recenti lavori mirano a ripristinare le campane, il pavimento del campanile, e le pietre di sostegno, con il sostegno delle associazioni locali.

La chiesa illustra l'evoluzione architettonica regionale, mescolando stili romanici (strani del coro), gotico (torre fortificata), e classico (portale del 1771). La sua designazione nel 1995 come monumento storico riconosce il suo valore di patrimonio, mentre gli attuali sforzi di restauro garantiscono la sua sostenibilità. Il sito, di proprietà del comune, rimane un simbolo di vita religiosa e comunitaria in Borgogna, dal Medioevo all'epoca contemporanea.

Collegamenti esterni