Costruzione iniziale XIIIe siècle (≈ 1350)
Edificazione simultanea con un castello scomparso.
1576
Fuoco durante le guerre di religione
Fuoco durante le guerre di religione 1576 (≈ 1576)
80 persone muoiono nelle fiamme.
1682
Ricostruzione del campanile
Ricostruzione del campanile 1682 (≈ 1682)
Torre di pecora aumentata dopo il crollo precedente.
XIXe siècle
Porta blindata
Porta blindata XIXe siècle (≈ 1865)
Ammodernamento della struttura interna.
fin XVIIIe siècle
Ristrutturazione del coro
Ristrutturazione del coro fin XVIIIe siècle (≈ 1895)
Decora il rosso in stile contemporaneo.
1995
Monumento storico
Monumento storico 1995 (≈ 1995)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Cad. AB 49): registrazione con decreto del 19 gennaio 1995
Dati chiave
Melchior de Chabiel Morière - Cavaliere di Saint-Louis
Seduta in chiesa (morto 1789).
Jean Taté - Colonista locale
Ha segnalato l'incendio del 1576.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Leu de Sévigny-Waleppe, situata nelle Ardenne, trova le sue origini nel XIII secolo, quando fu costruita simultaneamente con un castello oggi scomparso. La sua architettura è singolare da una torre-porca costruita sopra la navata, contrariamente all'uso, e affiancata da due peperoni in corbellazione. Questa scelta strutturale, sostenuta dai piedi, riflette un adattamento locale alle esigenze difensive o simboliche del tempo.
Nel 1576, durante le guerre di religione, la chiesa subì un tragico incendio: 80 uomini, il parroco, e donne e bambini morirono in fiamme. L'edificio, non fortificato a quel tempo, fu parzialmente ricostruito grazie alla mobilitazione degli abitanti, che finanziarono la torre quadrata del portico. Nel 1682 un nuovo campanile, più alto, sostituì il vecchio collasso, che ospitava tre campane trasferite in cima alla torre. I layout interni sono proseguiti nel XVIII e XIX secolo, con la valorizzazione del coro e la volta della navata.
All'interno, Melchior de Chabiel Morière (1713–89), un cavaliere di Saint-Louis, attirava l'attenzione. Le sue armi di famiglia — a tre poli pino — e quelle della sua linea di anello, le Fabrys, adornano il monumento funebre. Classificata nei monumenti storici nel 1995, la chiesa incarna così sia un patrimonio architettonico rinnovato che una memoria locale segnata da conflitti religiosi e aristocrazia provinciale.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione