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Chiesa di Saint-Leu de Sévigny-Waleppe dans les Ardennes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise romane et gothique
Eglise fortifiée
Ardennes

Chiesa di Saint-Leu de Sévigny-Waleppe

    3 Rue du Château
    08220 Sévigny-Waleppe
Église Saint-Leu de Sévigny-Waleppe
Église Saint-Leu de Sévigny-Waleppe
Église Saint-Leu de Sévigny-Waleppe
Crédit photo : HenriDavel - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIIe siècle
Costruzione iniziale
1576
Fuoco durante le guerre di religione
1682
Ricostruzione del campanile
XIXe siècle
Porta blindata
fin XVIIIe siècle
Ristrutturazione del coro
1995
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (Cad. AB 49): registrazione con decreto del 19 gennaio 1995

Dati chiave

Melchior de Chabiel Morière - Cavaliere di Saint-Louis Seduta in chiesa (morto 1789).
Jean Taté - Colonista locale Ha segnalato l'incendio del 1576.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Leu de Sévigny-Waleppe, situata nelle Ardenne, trova le sue origini nel XIII secolo, quando fu costruita simultaneamente con un castello oggi scomparso. La sua architettura è singolare da una torre-porca costruita sopra la navata, contrariamente all'uso, e affiancata da due peperoni in corbellazione. Questa scelta strutturale, sostenuta dai piedi, riflette un adattamento locale alle esigenze difensive o simboliche del tempo.

Nel 1576, durante le guerre di religione, la chiesa subì un tragico incendio: 80 uomini, il parroco, e donne e bambini morirono in fiamme. L'edificio, non fortificato a quel tempo, fu parzialmente ricostruito grazie alla mobilitazione degli abitanti, che finanziarono la torre quadrata del portico. Nel 1682 un nuovo campanile, più alto, sostituì il vecchio collasso, che ospitava tre campane trasferite in cima alla torre. I layout interni sono proseguiti nel XVIII e XIX secolo, con la valorizzazione del coro e la volta della navata.

All'interno, Melchior de Chabiel Morière (1713–89), un cavaliere di Saint-Louis, attirava l'attenzione. Le sue armi di famiglia — a tre poli pino — e quelle della sua linea di anello, le Fabrys, adornano il monumento funebre. Classificata nei monumenti storici nel 1995, la chiesa incarna così sia un patrimonio architettonico rinnovato che una memoria locale segnata da conflitti religiosi e aristocrazia provinciale.

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