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Chiesa di San Martino di Aujac en Charente-Maritime

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Charente-Maritime

Chiesa di San Martino di Aujac

    15 Rue des Pitollières
    17770 Aujac
Église Saint-Martin dAujac en Charente-Maritime
Église Saint-Martin dAujac
Église Saint-Martin dAujac
Église Saint-Martin dAujac
Église Saint-Martin dAujac
Église Saint-Martin dAujac
Crédit photo : Carabas1 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1900
2000
XIe siècle
Prima chiesa
XIIe siècle
Ricostruzione romanica
XIIIe siècle
Coro aggiunto
XVe siècle
Principali cambiamenti
1933
Tempesta distruttiva
2006
Doppia protezione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La chiesa, escluso il portale classificato (Box AB 60): iscrizione per ordine del 2 febbraio 2006 - Il portale nord della chiesa (Box AB 60): classificazione per decreto del 31 luglio 2006

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio citato Le fonti non menzionano gli attori storici specifici.

Origine e storia

La chiesa Saint-Martin di Aujac, situata nel dipartimento di Charente-Maritime, trova le sue origini nell'XI secolo, con una prima costruzione seguita da una grande ricostruzione nel XII secolo (vicino e cancello settentrionale). Il coro, risalente al XIII secolo, completa questo ensemble medievale. Dal XV secolo in poi, l'edificio subì importanti cambiamenti, tra cui la ricostruzione delle mura della navata e la parziale muratura della porta, conservando così le sue originali sculture romaniche. La facciata, d'altra parte, è cresciuta nel XVIII e XIX secolo, mescolando il patrimonio gotico e gli adattamenti tardivi.

Il portale romanico, classificato come monumento storico nel 2006, si distingue per il suo arco a quattro lati, il primo dei quali è polilobato e il secondo ornato con la testa del re barbuto in chiave a volta. Le capitali, storiche e scolpite con vari motivi (palmette, teste mostruose, anime di pesata), illustrano l'arte romana poitevin. La navata unica, i cani a volta che cadono sui cappucci della testa umana, e il comodino pianeggiante trafitto da lancette o riampamenti raggianti, testimoniano le evoluzioni architettoniche in quasi otto secoli.

Nel 1933, una tempesta distrusse la struttura del campanile, sostituita da una copertura in cemento armato, segnando un intervento moderno in questo antico patrimonio. La chiesa nel suo complesso (escluso il portale già classificato) è stata elencata come monumento storico nel 2006, riconoscendo il suo valore di patrimonio. Il suo piano rettangolare, gli elementi tardo gotici e le decorazioni romaniche lo rendono un edificio ibrido, che riflette le transizioni stilistiche e le esigenze culturali di Aujac per tutto il tempo.

La chiesa fa parte del paesaggio religioso della Nuova Aquitania, un'area caratterizzata da un ricco patrimonio romanico e gotico. In epoca medievale, questi edifici servivano come luoghi di culto, raccolta di comunità e simboli del potere locale. I lavori di ristrutturazione del XV, XVIII e XIX secolo soddisfano le esigenze pratiche (stabilità, allargamento) o estetiche, pur mantenendo tracce di periodi precedenti, come testimoniano le sculture del portale settentrionale.

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