Costruzione iniziale milieu du XIIe siècle (≈ 1250)
Palazzo romanico dedicato a San Martino.
XVIe siècle
Ricostruzione della navata
Ricostruzione della navata XVIe siècle (≈ 1650)
Grandi cambiamenti strutturali.
1867
Aggiungere il lato sud
Aggiungere il lato sud 1867 (≈ 1867)
Ultimo allargamento della chiesa.
29 février 1988
Monumento storico
Monumento storico 29 février 1988 (≈ 1988)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di San Martino (Cd. G 18): iscrizione per ordine del 29 febbraio 1988
Dati chiave
Saint Martin - Santo Patrono
Obiettivo principale della chiesa.
Raymond Collier - Storico locale
Autore di uno studio sull'Alta Provenza (1986).
Orfèvre de Digne (anonyme) - Artigiano
Autore della croce di processione.
Origine e storia
La chiesa Saint-Martin di Entrevennes, situata nelle Alpi-de-Haute-Provence, è un edificio religioso romanico risalente alla metà del XII secolo. Situato sotto il nome dell'Assunzione e dedicato a San Martino, ha subito numerose trasformazioni nel corso dei secoli, tra cui parziale ricostruzione della navata nel XVI secolo e restauri nel XIX secolo. La sua architettura combina elementi romanici, come le bande lombardi del Čabside e le capitali scolpite, con aggiunte successive, come il lato inferiore (compreso quello del sud, datato 1867).
La chiesa ospita mobili notevoli, tra cui diverse camere classificate come monumenti storici come oggetti. Tra di loro, una statua della Vergine nel presupposto del XIX secolo in pastboard dorato, un crèche con nove santoni dello stesso periodo, e un calice d'argento del XVII secolo. Una croce di processione del XV o XVI secolo, fatta di legno ricoperto d'argento e decorata con scene cesellate, testimonia il know-how degli orafi locali, specialmente quelli di Digne. Questi elementi illustrano l'importanza artistica e religiosa del luogo.
Elencata Monumento Storico con decreto del 29 febbraio 1988, la Chiesa di San Martino riflette l'evoluzione architettonica e liturgica della regione. La sua iscrizione protegge sia la sua struttura romanica che i suoi mobili, offrendo una testimonianza tangibile della storia religiosa e artigianale della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Le successive modifiche, come l'aggiunta di cappelle laterali o la torre quadrata che ospita le campane, sottolineano il suo adattamento alle esigenze culturali ed estetiche nel corso dei secoli.
Le fonti disponibili, comprese le opere di Raymond Collier (La Haute-Provence monumentale et artistique, 1986), completano i dati ufficiali del database Merimée e piattaforme come Monumentum. Questi riferimenti documentano la precisa posizione del monumento (Invedere codice 04077), il suo status di proprietà comunale, e la sua potenziale apertura al pubblico, anche se i dettagli pratici rimangono da confermare.
Lo stile romanico della chiesa, caratterizzato da volte di culla e decorazioni lombardo, fa parte del patrimonio architettonico provenzale. Le influenze locali, come i motivi animali delle capitali o le tecniche degli orafi, rafforzano il suo ancoraggio regionale. Nonostante le trasformazioni, l'edificio mantiene un'unità stilistica, mescolando il patrimonio medievale e gli arricchimenti moderni.
Infine, la Chiesa di San Martino à ̈ integrata in una piÃ1 ampia rete di monumenti storici delle Alpi-de-Haute-Provence, partecipando alla valorizzazione del patrimonio religioso e culturale della regione. La sua inclusione in database specializzati (Clochers de France, Observatoire du Patrimoine Religiouse) attesta il suo interesse per il suo patrimonio, invitando ulteriormente la ricerca sulla sua storia e conservazione.
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