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Église Saint-Martin de Hénin-Beaumont dans le Pas-de-Calais

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Architecture byzantine
Pas-de-Calais

Église Saint-Martin de Hénin-Beaumont

    Place Carnot
    62110 Hénin-Beaumont
Proprietà del comune
Église Saint-Martin de Hénin-Beaumont
Église Saint-Martin de Hénin-Beaumont
Église Saint-Martin de Hénin-Beaumont

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1900
2000
XIIe siècle
Origini della vecchia chiesa
1917
Distruzione tedesca
1929-1932
Ricostruzione di Boutterin
25 septembre 1932
Inaugurazione
2003
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La chiesa nella sua interezza, comprese tutte le decorazioni e gli accessori interni (Box BL 835): per ordine del 21 maggio 2003

Dati chiave

Maurice Boutterin - Architetto capo Designer della chiesa e mobili.
Jean Gaudin - Pittura di vetro Autore delle 36 finestre.
Henri Rapin - Pittore Creatore della Via Crucis.
Gustave Crauk - Sculptore Bas-relief de la Pietà.
André Dufau - Architetto comunale Progetti neogotici respinti.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Martin di Hénin-Beaumont sostituisce un edificio medievale del XII secolo, classificato come monumento storico nel 1827 e distrutto nel 1917 dalle truppe tedesche durante il loro ritiro. Dinamizzata nel 1918, la vecchia chiesa, rimodellata nel corso dei secoli (la XV torre, il XVIII coro), fu rasa nel 1926 per dare il via ad una ricostruzione ambiziosa.

Il comune ha affidato il progetto a Maurice Boutterin, capo architetto del governo e Gran Premio di Roma, dopo il rifiuto di diverse proposte neogotiche di André Dufau. Boutterin optò per un piano basilicale ispirato a Bisanzio, con un telaio in cemento vestito di pietra ricostituita, una cupola ottagonale di 50 metri, e quattro campanili. Il lavoro, iniziato nel 1929, mobilitò artigiani locali come Broucke e figlio per un progetto completato nel 1932.

L'edificio si distingue per i suoi mobili disegnati da Boutterin (luminari, confessionali, altari in marmo bianco e oro) e le sue decorazioni interne: mosaici rossi e dorati, vetrate di Jean Gaudin (tra cui due grandi baie che rappresentano Saint Martin e Saint Vaast), e una strada trasversale di Henri Rapin. La Cappella della Pietà ospita un bassorilievo di Gustave Crauk. Classificata nel 2003, la chiesa illustra l'innovazione architettonica del periodo interbellico, combinando modernità tecnica e patrimonio bizantino.

Un simbolo della ricostruzione post-Prima guerra mondiale, la Chiesa di San Martino incarna anche la resilienza locale. Il suo piano incentrato intorno a una cupola, i suoi materiali ibridi (concrete, pietra ricostruita, ardesia) e vetrate lastre vetrate lastre riflettono un desiderio di rinnovamento mentre onora il passato. Gli organi, il lavoro delle Frères Coupleux de Lille, completano questo insieme artistico e liturgico unico nel Hauts-de-France.

L'antica chiesa, cuore spirituale della città fin dal Medioevo, era un luogo di ritrovo importante prima della sua distruzione. La sua ricostruzione, finanziata dal danno della guerra, ha affrontato una duplice sfida: ripristinare un marchio di identità per gli abitanti e adottare tecniche moderne per sostenere l'edificio. Oggi rimane una testimonianza architettonica delle sfide e delle speranze del dopoguerra.

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