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Chiesa di San Martino di Hix à Bourg-Madame dans les Pyrénées-Orientales

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Pyrénées-Orientales

Chiesa di San Martino di Hix

    Rue Saint-Isidore
    66760 Bourg-Madame
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Eglise Saint-Martin de Hix
Crédit photo : EmDee - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1800
1900
2000
Xe siècle
Primo ingresso scritto
XIIe siècle
Costruzione dell'edificio romanico
XIXe siècle (années 1840)
Descrizione architettonica dettagliata
19 novembre 1910
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Hix: con decreto del 19 novembre 1910

Dati chiave

Information non disponible - Nessun carattere storico citato Le fonti non menzionano i nomi relativi alla sua costruzione.

Origine e storia

La Chiesa di San Marco di Hix, menzionata nel X secolo nell'atto di consacrazione della Cattedrale del Seu d'Urgell sotto il nome di Hysi, è una testimonianza precoce del patrimonio religioso di cerdan. L'attuale edificio, prevalentemente romanico, risale al XII secolo per la sua abside e parte della navata, anche se successive aggiunte (come il campanile) completano la sua struttura. Ranked un monumento storico il 19 novembre 1910, si distingue per il suo lato semicircolare in pietra tagliata, ornata da un fregio di denti di ingranaggi e modillon intagliati (visaggi, palline, motivi geometrici), così come le sue finestre a doppio taglio sormontate da capitelli acanthe-leaved, evocando l'antico patrimonio.

La navata unica, a volte in una culla ogivale, ospita mobili notevoli: una statua lignea del XIII secolo di Cristo e una Vergine del XII-XIII secolo con il Bambino. La facciata meridionale, parzialmente integrata con il cimitero adiacente, ha una porta al centro del gancio rinforzata con raccordi catalani, mentre la facciata occidentale, pulita, ha una testa umana scolpita in alto rilievo. All'interno, un camoscio ricamato di un'aquila imperiale germanica di oro e seta, di origine misteriosa, suggerisce un passato legato a conflitti o scambi con la Spagna, anche se gli archivi locali non hanno conservato alcuna documentazione scritta.

La chiesa illustra l'architettura romanica Cerdan, segnata da influenze catalane e lombarda, visibile nelle sue proporzioni armoniose e nelle decorazioni lapidee. La sua prima classificazione (1910) sottolinea l'importanza del suo patrimonio, mentre le descrizioni del XIX secolo, come quelle delle palmette corinzie o delle penture catalane, mostrano un'ammirazione duratura per la sua estetica sobria ma elaborata. Le due finestre dell'abside, realizzate in marmo acanthe-leaf, richiamano modelli antichi, rafforzando l'ipotesi di un riutilizzo dei materiali o di un'ispirazione diretta degli artigiani locali.

Il sito, circondato dal suo cimitero, rimane proprietà comunale e aperto alla visita. La sua storia, all'incrocio delle influenze francesi, catalane e spagnole, riflette la posizione strategica di Cerdagne, territorio di passaggio e scambi culturali dal Medioevo. Le fonti del XIX e XX secolo (Bailbé, Mallet, Mathon) sottolineano il suo ruolo nel corpo delle chiese romaniche dei Pirenei-Orientali, spesso sconosciute ma essenziali per la comprensione dell'arte sacra regionale.

Collegamenti esterni