Primo ingresso scritto Xe siècle (≈ 1050)
Citata nell'atto di consacrazione del Seu d'Urgell* sotto *Hysi*.
XIIe siècle
Costruzione dell'edificio romanico
Costruzione dell'edificio romanico XIIe siècle (≈ 1250)
Aperta e navata parzialmente datata da questo periodo.
XIXe siècle (années 1840)
Descrizione architettonica dettagliata
Descrizione architettonica dettagliata XIXe siècle (années 1840) (≈ 1865)
Menzione dei capitelli e della corda ricamata.
19 novembre 1910
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 19 novembre 1910 (≈ 1910)
Protezione ufficiale della chiesa e dei suoi elementi.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di Hix: con decreto del 19 novembre 1910
Dati chiave
Information non disponible - Nessun carattere storico citato
Le fonti non menzionano i nomi relativi alla sua costruzione.
Origine e storia
La Chiesa di San Marco di Hix, menzionata nel X secolo nell'atto di consacrazione della Cattedrale del Seu d'Urgell sotto il nome di Hysi, è una testimonianza precoce del patrimonio religioso di cerdan. L'attuale edificio, prevalentemente romanico, risale al XII secolo per la sua abside e parte della navata, anche se successive aggiunte (come il campanile) completano la sua struttura. Ranked un monumento storico il 19 novembre 1910, si distingue per il suo lato semicircolare in pietra tagliata, ornata da un fregio di denti di ingranaggi e modillon intagliati (visaggi, palline, motivi geometrici), così come le sue finestre a doppio taglio sormontate da capitelli acanthe-leaved, evocando l'antico patrimonio.
La navata unica, a volte in una culla ogivale, ospita mobili notevoli: una statua lignea del XIII secolo di Cristo e una Vergine del XII-XIII secolo con il Bambino. La facciata meridionale, parzialmente integrata con il cimitero adiacente, ha una porta al centro del gancio rinforzata con raccordi catalani, mentre la facciata occidentale, pulita, ha una testa umana scolpita in alto rilievo. All'interno, un camoscio ricamato di un'aquila imperiale germanica di oro e seta, di origine misteriosa, suggerisce un passato legato a conflitti o scambi con la Spagna, anche se gli archivi locali non hanno conservato alcuna documentazione scritta.
La chiesa illustra l'architettura romanica Cerdan, segnata da influenze catalane e lombarda, visibile nelle sue proporzioni armoniose e nelle decorazioni lapidee. La sua prima classificazione (1910) sottolinea l'importanza del suo patrimonio, mentre le descrizioni del XIX secolo, come quelle delle palmette corinzie o delle penture catalane, mostrano un'ammirazione duratura per la sua estetica sobria ma elaborata. Le due finestre dell'abside, realizzate in marmo acanthe-leaf, richiamano modelli antichi, rafforzando l'ipotesi di un riutilizzo dei materiali o di un'ispirazione diretta degli artigiani locali.
Il sito, circondato dal suo cimitero, rimane proprietà comunale e aperto alla visita. La sua storia, all'incrocio delle influenze francesi, catalane e spagnole, riflette la posizione strategica di Cerdagne, territorio di passaggio e scambi culturali dal Medioevo. Le fonti del XIX e XX secolo (Bailbé, Mallet, Mathon) sottolineano il suo ruolo nel corpo delle chiese romaniche dei Pirenei-Orientali, spesso sconosciute ma essenziali per la comprensione dell'arte sacra regionale.
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