Costruzione del coro 1623 (≈ 1623)
La parte più antica conservata.
vers 1630
Completamento della navata
Completamento della navata vers 1630 (≈ 1630)
Stessa larghezza del coro.
1630 ou 1650
Costruzione di dungeon
Costruzione di dungeon 1630 ou 1650 (≈ 1650)
Torre quadrata agli assassini.
1962
Risultati di affreschi
Risultati di affreschi 1962 (≈ 1962)
Di Charles Eyck, stile moderno.
9 juillet 1987
Monumento storico
Monumento storico 9 juillet 1987 (≈ 1987)
Registrato con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (ZB 34, 35): registrazione con decreto del 9 luglio 1987
Dati chiave
Charles Eyck - Pittore olandese
Autore degli affreschi del 1962.
Origine e storia
Église Saint-Martin de Jeantes è una chiesa fortificata nel dipartimento di Aisne, nel comune di Jeantes, nella regione Hauts-de-France. Costruito nel XVII secolo, è una delle ultime chiese fortificate di Thiérache, costruita in mattoni con decorazioni in mattoni verniciati. La sua architettura è costituita da un dungeon quadrato trafitto da assassini, inizialmente su tre livelli ma ora ridotto a due, affiancato da due torrette quadrangolari. La navata e il coro, della stessa larghezza, risalgono rispettivamente al 1630 e al 1623, mentre la dungeon sarebbe stata completata intorno al 1630 o al 1650.
All'interno si trovano i font battesimali in pietra blu Tournai del XII secolo, oltre a 400 m2 di murales realizzati nel 1962 dal pittore olandese Charles Eyck, su richiesta del parroco locale. Queste opere, evocando gli stili di Modigliani e Chagall, contrastano con l'austerità esterna dell'edificio. La chiesa è stata elencata come Monumento Storico dal 9 luglio 1987, riconoscendone il patrimonio e il valore architettonico.
All'esterno, il campanile rettangolare, tipico delle chiese fortificate di Thiérache, è affiancato da due torri quadrate in mattoni. Questo materiale, ampiamente utilizzato nella regione, dà all'edificio una forte identità visiva. La chiesa illustra così l'adattamento dei luoghi di culto alle esigenze difensive, integrando elementi artistici tardivi, come i murales del XX secolo.
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