Costruzione iniziale XIIIe siècle (≈ 1350)
Elementi romanici (portale, bacche) costruiti.
XVe-XVIe siècles
Prolunghe gotiche
Prolunghe gotiche XVe-XVIe siècles (≈ 1650)
Baie del sud e braccio nord aggiunto.
5 juin 1928
Classificazione MH
Classificazione MH 5 juin 1928 (≈ 1928)
Inventario dei monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: registrazione con decreto del 5 giugno 1928
Dati chiave
Martin de Tours - Santo Patrono
Rappresentata da una scultura del XVI secolo.
Vincent de Paul - Ispirazione assegnata
Sedia nella predicazione del XVII secolo.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Martin de Marchais-en-Brie, situata nel comune di Dhuys-et-Morin-en-Brie (Hauts-de-France, ex Picardie), è un edificio religioso costruito in due fasi principali: nel XIII secolo per i suoi elementi romanici (porta occidentale, baie), poi nel XV e XVI secolo per le sue aggiunte gotiche (baie del sud, bracci del nord). Il suo piano in croce latina e il suo soffitto in testata quadripartita testimoniano questa evoluzione architettonica. Il terreno, coperto di mattoni rossi, e la presenza di un pulpito per predicare nel legno policromo del XVII secolo (attribuito a Vincent de Paul), così come un gruppo intagliato del XVI secolo che rappresenta Martin de Tours arricchiscono il suo patrimonio interiore.
Ranked a Historical Monument con decreto del 5 giugno 1928, la chiesa illustra la transizione tra stili romanici e gotici nella regione. La sua posizione su un alto punto ad est del paese suggerisce una funzione spirituale e strategica, tipica degli edifici medievali. Le baie meridionali e il braccio nord, di stile gotico, contrastano con gli elementi romanici originali, riflettendo le trasformazioni artistiche e tecniche che si sono verificate tra il Medioevo e il Rinascimento.
La protezione del monumento nel 1928 sottolinea la sua importanza di patrimonio, in particolare per i suoi mobili (sculture, pulpito) e la sua architettura ibrida. Di proprietà del comune, rimane una testimonianza di pratiche religiose e artigianali locali, dal XIII al XVII secolo. Le fonti disponibili (Wikipedia, Monumentum, base Mérimée) confermano la sua iscrizione nel paesaggio storico dell'Aisne, un dipartimento segnato da un ricco patrimonio ecclesiastico.
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