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Chiesa di Saint Martin de Mourrens à Sainte-Colombe-en-Bruilhois dans le Lot-et-Garonne

Patrimoine classé
Clocher-mur
Eglise
Eglise romane
Lot-et-Garonne

Chiesa di Saint Martin de Mourrens

    Rue de Mourens
    47310 Sainte-Colombe-en-Bruilhois
Église Saint-Martin de Mourrens
Église Saint-Martin de Mourrens
Église Saint-Martin de Mourrens
Église Saint-Martin de Mourrens
Église Saint-Martin de Mourrens
Église Saint-Martin de Mourrens
Église Saint-Martin de Mourrens
Église Saint-Martin de Mourrens
Église Saint-Martin de Mourrens
Église Saint-Martin de Mourrens
Église Saint-Martin de Mourrens
Église Saint-Martin de Mourrens
Église Saint-Martin de Mourrens
Église Saint-Martin de Mourrens
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1900
2000
début XIIe siècle
Costruzione della chiesa
30 mai 1932
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Murrens: per ordine del 30 maggio 1932

Dati chiave

Georges Tholin - Storico e architetto Studiò la sua struttura nel XIX secolo.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Martin de Mourrens, situata nell'omonima frazione sul comune di Sainte-Colombe-en-Bruillhois (Lot-et-Garonne), risale all'inizio del XII secolo. Illustra l'architettura romanica regionale, con una navata unica, un falso transe e un coro ornato da undici archi di rabbia piena. Le capitali scolpite, che rappresentano palmette o uccelli affrontati, così come il portale a tre vie sud decorato con fogliame e personaggi, testimoniano un notevole know-how artistico. La volta originale, scomparsa, è stata sostituita da un soffitto in legno, lasciando un dubbio sul suo completamento o un possibile crollo.

Durante le guerre di religione, la chiesa è stata trasformata in un luogo di quarantena per i pestili, e la sua porta meridionale, originariamente riccamente decorata, è stata murata a favore di una piccola porta occidentale conosciuta come la "Porta di Pisa". I massicci piedi esterni e la facciata occidentale, sormontati da una cavità triangolare traforata da archi che servono come campanile, rafforzano la sua struttura. Classificato un monumento storico il 30 maggio 1932, conserva tracce della sua storia turbolenta, come i modillon a testa di animale o le colonne in-house commesse.

Gli studi di Georges Tholin nel XIX secolo suggeriscono che il falso transep fosse inizialmente coperto da una cupola, un'ipotesi sostenuta da resti architettonici. L'edificio, di proprietà del comune, combina così elementi romanici conservati (oltre a cul-de-four, decorazioni intagliate) e adattamenti successivi, riflettendo il suo uso sia religioso che difensivo nel corso dei secoli. La sua classifica sottolinea la sua importanza storica nel paesaggio architettonico della Nuova Aquitania.

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