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Chiesa di Saint Martin de Poursan a Carcassonne dans l'Aude

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise

Chiesa di Saint Martin de Poursan a Carcassonne

    Rue Plô
    11000 Carcassonne
Proprietà privata

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
900
1000
1100
1200
1300
1700
1800
1900
2000
932
Prima menzione della "Villa Porcianum"
1269
Prima citazione dalla chiesa
1763
Costruzione della Cappella Vicariale
XIXe siècle
Trasformazione in una cantina
13 avril 1948
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Aperta e navata pareti (da terra a cornice inclusi); resti di volta della navata: iscrizione con decreto del 13 aprile 1948

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio citato Il testo sorgente non menziona alcun attore storico di nome.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Martin-de-Poursan, situata nei pressi di Carcassonne, trova le sue origini nella villa Porcianum, menzionata dal 932 nei testi. L'edificio religioso è attestato nel 1269 come chiesa parrocchiale di Montredon, con le cappelle Notre-Dame de Montredon e Saint-Geniès de Brucafel come annessi. La sua architettura romanica, caratterizzata da una navata a volta unica in una culla rotta e da un comodino piatto, riflette i canali stilistici della seconda metà del XII secolo, periodo della sua costruzione.

Nel corso dei secoli, la chiesa perse il suo ruolo centrale: una cappella vicaria la sostituì a Montredon nel 1763, e Saint-Martin fu gradualmente abbandonata per la sua distanza dal villaggio. Nel XIX secolo, la sua trasformazione in una cantina ha portato a cambiamenti radicali: la scomparsa della copertura del comodino, la distruzione parziale della navata, e la rimozione totale della parete occidentale, le cui tracce rimangono visibili. Le fondamenta sono prese come sotto-lavoro, e le pareti laterali sono sollevate per ospitare serbatoi, alterando permanentemente la sua struttura.

Il monumento, parzialmente classificato come Monumenti Storici nel 1948 (le pareti dell'abside, la navata e i resti della volta), illustra anche le tensioni tra conservazione e uso contemporaneo. Parte del suo vecchio cimitero è ceduto per costruire un garage, mentre il pavimento interno ed esterno è abbassato. Queste trasformazioni, anche se dannose, rivelano oggi le tecniche di costruzione romanica e i successivi adattamenti di un edificio con una storia turbolenta.

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