Costruzione iniziale Début du Xe siècle (≈ 1004)
Apse rotonda costruita dai monaci di Vertou.
Fin du Xe siècle
Presenza di San Gregorio
Presenza di San Gregorio Fin du Xe siècle (≈ 1095)
Eremita che utilizza la chiesa secondo la tradizione.
Début du XIe siècle
Ricostruzione della navata
Ricostruzione della navata Début du XIe siècle (≈ 1104)
Nef ingrandito e ricoperto da un pannello.
1968
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 1968 (≈ 1968)
Protezione per ordine del 24 dicembre.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Église Saint-Martin-le-Seul (cad. AC 81): iscrizione per ordine del 24 dicembre 1968
Dati chiave
Moines de Saint-Martin de Vertou - Costruttori sospetti
L'avrebbe costruita nel X secolo.
Saint Grégoire de Nicopolis - Eremita leggendaria
Ha occupato la chiesa alla fine del decimo.
Origine e storia
La chiesa Saint-Martin-le-Seul de Bondaroy, situata nella regione Loiret del Centre-Val de Loire, risale all'inizio del X secolo, secondo la tradizione costruita da monaci fuggitivi di Saint-Martin de Vertou. La sua architettura primitiva è caratterizzata da un'abside arrotondata in cul-de-four, tipica del periodo preroman, mentre l'attuale navata, coperta da un pannello, deriverebbe da una ricostruzione all'inizio dell'XI secolo. Il coro, più stretto e a volte in una culla, è stato rielaborato poco dopo, incorporando elementi come un gabinetto eucaristico e tracce di absidioli mancanti.
La struttura conserva notevoli elementi difensivi o liturgici: una torretta esterna con una scala che conduce a antichi stadi, un portico in legno che protegge il cancello occidentale al centro dell'hangar, e un campanile incorniciato da una freccia piramidale. Una finestra romanica, aperta sopra la porta, e il lintel monolito della porta laterale testimoniano i cambiamenti medievali. L'edificio, inserito nei monumenti storici nel 1968, è legato alla leggenda di San Gregorio di Nicopoli, eremita che ha occupato il posto alla fine del X secolo.
La chiesa illustra l'evoluzione delle tecniche costruttive tra il X e l'XI secolo, mescolando il patrimonio carolingio (abside semi-circolare) e le innovazioni romaniche (finestre chiuse con bruciatura interna, volte a culla). La sua storia riflette anche i movimenti monastici del tempo, con il presunto coinvolgimento dei monaci in fuga dalle invasioni normanni. La protezione del 1968 sottolinea il suo valore di patrimonio, nonostante i cambiamenti parziali nel corso dei secoli.
Il sito, una proprietà comune, conserva una precisione media della posizione (livello 6/10 a seconda delle fonti), con un indirizzo approssimativo vicino alla frazione di Saint-Grégoire. Il suo progetto originario, segnato da una navata allargata e da un coro elevato, lo rende una rara testimonianza dell'architettura religiosa rurale del primo Medioevo nella Valle della Loira.