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Chiesa di San Martino-le-Seul de Bondaroy dans le Loiret

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Clocher en bâtière
Loiret

Chiesa di San Martino-le-Seul de Bondaroy

    Chemin Saint-Martin le Seul
    45300 Bondaroy
Église Saint-Martin-le-Seul de Bondaroy
Église Saint-Martin-le-Seul de Bondaroy

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1900
2000
Début du Xe siècle
Costruzione iniziale
Fin du Xe siècle
Presenza di San Gregorio
Début du XIe siècle
Ricostruzione della navata
1968
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Église Saint-Martin-le-Seul (cad. AC 81): iscrizione per ordine del 24 dicembre 1968

Dati chiave

Moines de Saint-Martin de Vertou - Costruttori sospetti L'avrebbe costruita nel X secolo.
Saint Grégoire de Nicopolis - Eremita leggendaria Ha occupato la chiesa alla fine del decimo.

Origine e storia

La chiesa Saint-Martin-le-Seul de Bondaroy, situata nella regione Loiret del Centre-Val de Loire, risale all'inizio del X secolo, secondo la tradizione costruita da monaci fuggitivi di Saint-Martin de Vertou. La sua architettura primitiva è caratterizzata da un'abside arrotondata in cul-de-four, tipica del periodo preroman, mentre l'attuale navata, coperta da un pannello, deriverebbe da una ricostruzione all'inizio dell'XI secolo. Il coro, più stretto e a volte in una culla, è stato rielaborato poco dopo, incorporando elementi come un gabinetto eucaristico e tracce di absidioli mancanti.

La struttura conserva notevoli elementi difensivi o liturgici: una torretta esterna con una scala che conduce a antichi stadi, un portico in legno che protegge il cancello occidentale al centro dell'hangar, e un campanile incorniciato da una freccia piramidale. Una finestra romanica, aperta sopra la porta, e il lintel monolito della porta laterale testimoniano i cambiamenti medievali. L'edificio, inserito nei monumenti storici nel 1968, è legato alla leggenda di San Gregorio di Nicopoli, eremita che ha occupato il posto alla fine del X secolo.

La chiesa illustra l'evoluzione delle tecniche costruttive tra il X e l'XI secolo, mescolando il patrimonio carolingio (abside semi-circolare) e le innovazioni romaniche (finestre chiuse con bruciatura interna, volte a culla). La sua storia riflette anche i movimenti monastici del tempo, con il presunto coinvolgimento dei monaci in fuga dalle invasioni normanni. La protezione del 1968 sottolinea il suo valore di patrimonio, nonostante i cambiamenti parziali nel corso dei secoli.

Il sito, una proprietà comune, conserva una precisione media della posizione (livello 6/10 a seconda delle fonti), con un indirizzo approssimativo vicino alla frazione di Saint-Grégoire. Il suo progetto originario, segnato da una navata allargata e da un coro elevato, lo rende una rara testimonianza dell'architettura religiosa rurale del primo Medioevo nella Valle della Loira.

Collegamenti esterni