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Chiesa di Saint-Maurice-et-Saint-Louis de Vebret dans le Cantal

Patrimoine classé
Clocher-mur
Eglise
Eglise romane
Cantal

Chiesa di Saint-Maurice-et-Saint-Louis de Vebret

    Le Bourg
    15240 Vebret
Église Saint-Maurice-et-Saint-Louis de Vebret
Église Saint-Maurice-et-Saint-Louis de Vebret
Église Saint-Maurice-et-Saint-Louis de Vebret
Église Saint-Maurice-et-Saint-Louis de Vebret
Église Saint-Maurice-et-Saint-Louis de Vebret
Église Saint-Maurice-et-Saint-Louis de Vebret
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
900
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1900
2000
VIIIe-IXe siècle (charte retranscrite au XIIe)
Primo ingresso scritto
XIIe siècle
Costruzione iniziale
XVe siècle
Aggiunta di cappelle laterali
1930
Classificazione monumento storico
1992
Mostra del monumentale Cristo
1997
Inizio dei restauri
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: con decreto del 30 aprile 1930

Dati chiave

Clovis - Re dei Franchi Menzionato in uno statuto relativo a Vebret.
Familles de Fontanges et de Vaublanc - Castagne Couzan Armature sul vetro colorato della cappella.

Origine e storia

La chiesa Saint-Maurice-et-Saint-Louis de Vebret, situata nel dipartimento Cantal di Auvergne-Rhône-Alpes, è un edificio emblematico dell'architettura romanica auvergne. Costruito nel XII secolo, è stato un monumento storico dal 1930 ed è considerato un gioiello del patrimonio cantalico. La sua storia è segnata da cambiamenti successivi, soprattutto nel XV secolo con l'aggiunta di cappelle laterali, una delle quali, riservate ai Chatelani di Couzan, porta lo stemma delle famiglie di Fontanges e Vaublanc sulle sue vetrate.

La facciata occidentale, fatta di pietra tufted vulcanica, e le pareti che combinano tuf, trachite e mulino di gneiss, testimoniano la diversità dei materiali locali. All'interno, la navata conserva elementi romanici, come colonne intagliate e una volta in culla rotta. Il coro, a volte e separato dalla navata da un arco doppio, subì modifiche, tra cui la distruzione della sua abside originale, sostituita da una parete moderna.

Tra i tesori della chiesa, il monumentale legno policromo Cristo, risalente alla fine del XII o all'inizio del XIII secolo, domina la navata. A due metri di altezza, questo "Cristo trionfante" è stato esposto a Parigi nel 1992, evidenziando la sua importanza artistica. Un altro elemento notevole è il campanile pettine, sotto forma di una piramide troncata, forata da tre orecchie per campane, tipiche dell'architettura religiosa regionale.

I restauri intrapresi dal 1997 rivelarono decorazioni romaniche dipinte, arricchendo la conoscenza dell'edificio. La chiesa è citata in uno statuto di Clovis trascritto nel XII secolo, e il suo termine si è evoluto: originariamente dedicato a Sainte-Marie e Saint-Victor, è associato a Saint-Maurice dal XVI secolo, poi a Saint-Louis più tardi. La sua storia è legata anche all'abbazia del Chaise-Dieu, da cui dipendeva come priora almeno dal XIII secolo.

L'edificio illustra le trasformazioni architettoniche e liturgiche in quasi nove secoli, mescolando il patrimonio romanico, le aggiunte gotiche e gli adattamenti moderni. Oggi di proprietà del comune di Vebret, rimane un luogo di culto e una grande testimonianza del patrimonio religioso cantalo.

Collegamenti esterni