Costruzione della cupola XIIe siècle (première moitié) (≈ 1250)
Piazza della cupola ibrida transetto.
1592
Morte di Michel de Montaigne
Morte di Michel de Montaigne 1592 (≈ 1592)
Cuore depositato nella chiesa.
XVIe siècle
Apertura di due archi
Apertura di due archi XVIe siècle (≈ 1650)
Modifica della parete sud.
XVIIe siècle
Nave reeling
Nave reeling XVIIe siècle (≈ 1750)
Maggiore ristrutturazione dell'edificio.
1970
Monumento storico
Monumento storico 1970 (≈ 1970)
Protezione della chiesa e dei suoi elementi.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Case AI 216): Ordine del 16 ottobre 1970
Dati chiave
Michel de Montaigne - Filosofia e scrittore
Il suo cuore giaceva nella chiesa.
Françoise de La Chassagne - Moglie di Montaigne
Ordain il deposito del cuore.
Origine e storia
La chiesa Saint-Michel di Saint-Michel-de-Montaigne, menzionata come monumento storico nel 1970, è un edificio con influenze romaniche e posteriori. Originariamente costruito nel XII secolo, consisteva in una navata seguita da un quadrato di transetto sormontato da una cupola e un coro in cul-de-four. La cupola, risalente alla prima metà del XII secolo, ha una forma ibrida tra l'ottagono e il cerchio, caratteristica dell'architettura romanica regionale. Il portale occidentale, tipicamente Saintongese, ornato da quattro archi e capitelli ruvidi, testimonia l'artigianato locale del periodo.
Nel XVI secolo, due archi furono forati nella parete sud, probabilmente per ingrandire o illuminare l'edificio. La navata fu restaurata nel XVII secolo, segnando una importante fase di ristrutturazione. Un battistero del XVIII secolo, aggiunto vicino al lato inferiore, si distingue per la sua nicchia di conchiglia incorniciata da pilastri in scatola. La chiesa ebbe un legame storico con Michel de Montaigne: alla sua morte nel 1592, la sua vedova, Françoise de La Chassagne, vi pose il cuore nella cappella, mentre il suo corpo fu trasferito a Bordeaux. Le pareti originali, in apparato regolare, contrastano con le parti posteriori ricostruite in macerie irregolari.
L'edificio, di proprietà del comune, illustra l'evoluzione architettonica nel corso di cinque secoli, mescolando romanzi primitivi, aggiunte rinascimentali e modifiche classiche. La sua classificazione nel 1970 evidenzia il suo valore di patrimonio, in particolare per il suo portale intagliato e la sua cupola, rari esempi conservati di arte romanica a Périgord. La posizione vicino al castello di Montaigne, ormai scomparso, rafforza il suo ancoraggio nella storia locale e letteraria.
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