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Chiesa di Saint-Nazaire-et-Saint-Celse di Brissac dans l'Hérault

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Art roman languedocien

Chiesa di Saint-Nazaire-et-Saint-Celse di Brissac

    10 Avenue du Parc
    34190 Brissac
Proprietà del comune
Église Saint-Nazaire-et-Saint-Celse de Brissac
Église Saint-Nazaire-et-Saint-Celse de Brissac
Église Saint-Nazaire-et-Saint-Celse de Brissac
Église Saint-Nazaire-et-Saint-Celse de Brissac
Église Saint-Nazaire-et-Saint-Celse de Brissac
Église Saint-Nazaire-et-Saint-Celse de Brissac
Église Saint-Nazaire-et-Saint-Celse de Brissac
Crédit photo : EmDee - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1073
Primo ingresso scritto
1123
Menzione come priore
XIe siècle - XIIe siècle
Costruzione della chiesa
1270
Nome *Sancti Nazari de centum fontibus*
1562
Istruzione del campanile
1703
Sacking dai Camisards
11 juin 1907
Monumento storico
1937-1948
Campagna di ripristino
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: Ordine dell'11 giugno 1907

Dati chiave

Moines bénédictins - Produttori e occupanti Originari dell'Abbazia di Aniane, fondatori del Priorato

Origine e storia

La chiesa di Saint-Nazaire-et-Saint-Celse de Brissac, costruita nel XI e XII secolo, è una testimonianza importante dell'architettura romanica in Languedoc. Un testo del 1073 menziona già il suo recinto monastico completato, compreso un mulino integrato con il suo claustrum. I marcatori stilistici – arco lombardo al portale, baia crociforme, capitelli arcaici – confermano questa datazione, così come il suo attaccamento all'Abbazia di Aniane, una grande fondazione benedettina. Due antiche colonne di marmo, riutilizzate per separare i portici dal cancello, richiamano la sua impiantazione su un antico tempio dedicato ad una dea delle acque.

La parrocchia, chiamata Sancti Nazari de centum fontibus (Saint-Nazaire aux cents fontane) nel 1270, riflette il suo legame con le fonti locali. La storia preoccupata dell'edificio comprende la distruzione del suo campanile da parte dei protestanti nel 1562 e la sua distruzione da parte dei Camisard nel 1703. Classificato come Monumento Storico nel 1907, ha goduto di un restauro tra il 1937 e il 1948, dando vita alle sue decorazioni interne ed esterne, come le arcure bandite dell'abside o le capitali alveolate in nido d'ape.

L'esterno, segnato da una facciata austero con imponenti colline a piedi, rivela tre aree di muratura distinte, comprese le riparazioni di macerie. Il portale monumentale, composto da tre baie curve, è decorato con capitelli intagliati (uccelli, motivi vegetali) e un oculus aggiunto nel 1930. All'interno, l'esclusiva navata a tre campate, illuminata da baie a doppia ressa, conduce ad un'abside decorata con archi ciechi e un cornicione portante. L'arco trionfale, sottolineato da una baia crociforme, e i gemelli nella struttura dell'hangar centrale lo spazio, mentre l'arco policromo dell'abside alterna arpe bianche e grigie.

La chiesa illustra anche tecniche di costruzione medievali: piastrelle rosse, pietra su larga scala, e tracce di ponteggio (bull holes). Antichi riutilizzo e influenze lombardi – come i denti a ingranaggi sotto la cornice – testimoniano gli scambi culturali del tempo. Un antico luogo di culto e di vita monastica, ora incarna il patrimonio religioso e architettonico dell'Hérault, tra patrimonio benedettino e la turbolenta storia della Linguadoca.

La sua classificazione nel 1907 e i restauri del XX secolo permisero di preservare elementi rari, come le capitali alveoli o le colonne dell'abside, rivelando le trasformazioni subite nel corso dei secoli, dalle occupazioni private ( parete nord trafitte da opere moderne) alle distruzioni legate alle guerre della Religione. L'edificio rimane una pietra miliare chiave nella comprensione dell'insediamento cristiano in una zona segnata dal culto pagano passato e dai conflitti religiosi.

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