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Chiesa di San Nicola di Morlange à Fameck en Moselle

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise romane et gothique
Clocher en bâtière
Moselle

Chiesa di San Nicola di Morlange

    Le Bourg
    57290 Fameck
Église Saint-Nicolas de Morlange
Église Saint-Nicolas de Morlange
Église Saint-Nicolas de Morlange
Église Saint-Nicolas de Morlange
Église Saint-Nicolas de Morlange
Église Saint-Nicolas de Morlange
Église Saint-Nicolas de Morlange
Église Saint-Nicolas de Morlange
Église Saint-Nicolas de Morlange
Église Saint-Nicolas de Morlange
Église Saint-Nicolas de Morlange
Église Saint-Nicolas de Morlange
Crédit photo : Aimelaime - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
1188
Primo ingresso scritto
1266
Distruzione parziale
1610
Ripristino post-conflitto
1635-1636
Abbandono della guerra
1838
Soccorso di Merimée
1845
Classificazione monumento storico
1850
Restauro importante
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (eccetto la navata moderna) e portale all'ingresso del cimitero: classificazione per avviso di classificazione del 31 gennaio 1845 e per lista del 1846

Dati chiave

Prosper Mérimée - Ispettore dei monumenti storici Salvata la chiesa nel 1838.
Duc de Bar - Signore medievale Responsabile della distruzione nel 1266.
Comte de Luxembourg - Medieval Lord rivale Opponendo il Duca di Bar.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Nicolas de Morlange, situata a Fameck en Moselle, ha le sue origini nell'XI secolo. La prima menzione scritta di questa cappella risale al 1188, attestando la sua anzianità. La sua storia è segnata da periodi di distruzione e ricostruzione, riflettendo i conflitti regionali e le sconvolgimenti politici del suo tempo.

Nel 1266 la cappella fu distrutta durante la guerra tra il duca di Bar e il conte di Lussemburgo. Fu restaurata nel 1610, ma fu ulteriormente danneggiata durante la Guerra dei Trent'anni (1635-1636), portando all'abbandono della chiesa e all'adiacente priorato. La navata fu anche trasformata in dimora e stabile nel 1684, prima che i religiosi del Terzo Ordine di San Francesco vi si stabilissero nel 1688.

Durante la Rivoluzione francese, l'edificio è stato venduto come un bene nazionale, ma la sua manutenzione è stata trascurata. Nel 1838 fu emesso un ordine di distruzione, ma il Prosper Mérimée, allora ispettore dei Monumenti Storici, intervenne per rovesciare questa decisione e preservare l'edificio. Un importante restauro fu realizzato nel 1850, consolidando il suo status di monumento storico, ufficialmente classificato nel 1845.

La chiesa, con l'eccezione della sua navata moderna, e la sua porta d'ingresso al cimitero, sono stati protetti da quella data. Oggi testimonia le trasformazioni architettoniche e i temi del patrimonio che si sono passati dal Medioevo all'epoca contemporanea.

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