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Chiesa di San Nicola en Savoie

Savoie

Chiesa di San Nicola


    Le Biot
Yvan Tisseyre / OT Vallée d'Aulps

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1800
1900
2000
milieu du XIe siècle
Prima menzione della chiesa
7 avril 1472
Consacrazione medievale
1846-1851
Ricostruzione neoclassica
1971
Ristorante interno
2001
Catering esterno
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Mamert Fichet - Vescovo di Hebron Consacrata la chiesa nel 1472
Jean-Louis de Savoie - Vescovo di Ginevra Rappresentata da Fichet nel 1472
Mollot - Engineer Progetti di design nel 1834
Barbero - Imprenditore Chiesa ricostruita (1846-1851)
Laurent Baud - Artigianato Fonti battesimali realizzate e pulpito

Origine e storia

La chiesa di Saint-Nicolas, situata a Biot in Haute-Savoie, ha le sue origini almeno nella metà dell'XI secolo, anche se è menzionata una fondazione dell'VIII secolo. La sua storia riflette le trasformazioni architettoniche e religiose della regione, con una prima consacrazione attestata nel 1472 da Mamert Fichet, vescovo di Hebron, che recita per Jean-Louis de Savoie, vescovo di Ginevra. Questo luogo medievale di culto, segnato da secoli di pratica cattolica, incarna la continuità spirituale e comunitaria del villaggio.

Nel XIX secolo, la chiesa subì una grande ricostruzione. Già nel 1834, il progetto fu avviato dal trusteee locale, con progetti progettati dall'ingegnere Mollot. L'imprenditore Barbero eresse il nuovo edificio tra il 1846 e il 1851, ponendolo in cima al paese. Questa versione neoclassica incorpora elementi ereditati dalla vecchia chiesa, come un dipinto raffigurante San Nicola e San Giorgio, così come font battesimali e un pulpito scolpito da Laurent Baud.

I successivi restauri, nel 1971 per l'interno e nel 2001 per l'esterno, conservarono questo patrimonio. La chiesa si distingue per la sua struttura con tre navate a volta in culla, sostenute da colonne. I suoi mobili, tra cui la sedia a pannello decorata, e il suo ruolo nella vita religiosa locale lo rendono un monumento emblematico di Haute-Savoie, classificato tra le chiese storiche della regione.

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