Costruzione della facciata début XIIIe siècle (≈ 1304)
Facciata con matrice e mâchicoulis protettivo.
XIVe siècle
Costruzione della cappella meridionale
Costruzione della cappella meridionale XIVe siècle (≈ 1450)
Aggiunta di una cappella alta e sud.
1478
Fine dei lavori di restauro
Fine dei lavori di restauro 1478 (≈ 1478)
Consolidamento dell'edificio dopo secoli di utilizzo.
XVIe siècle
Aggiunta di cappelle settentrionali
Aggiunta di cappelle settentrionali XVIe siècle (≈ 1650)
Estensione con due nuove cappelle.
9 février 1927
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 9 février 1927 (≈ 1927)
Protezione ufficiale della chiesa per ordine.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: registrazione con decreto del 9 febbraio 1927
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato nelle fonti
Gli archivi disponibili non menzionano gli attori storici specifici relativi a questo monumento.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Pardoux de Dampniat, classificata come monumento storico, ha una facciata dell'inizio del XIII secolo, rinforzata da due colline e un mâchicoulis protettivo. Questo sistema difensivo, sostenuto da otto corvi con tre proiezioni, comunicate con il campanile, illustrando l'importanza strategica dell'edificio in quel momento. I lavori di restauro furono completati nel 1478, segnando una fase di consolidamento dell'edificio.
La cappella meridionale, risalente al XIV secolo, si aggiunge alle due cappelle settentrionali del XVI secolo e ad una quarta cappella, la più alta, anche del XIV secolo. Queste estensioni riflettono l'evoluzione architettonica e liturgica della chiesa nel corso dei secoli. L'edificio, registrato con decreto del 9 febbraio 1927, appartiene ora al comune di Dampniat, nel dipartimento di Corrèze.
La posizione della chiesa nel Bourg de Dampniat è documentata con precisione media (livello 5/10). Il suo indirizzo ufficiale, 19360 Dampniat, si trova nella ex regione di Limousin, ora integrata nella Nuova Aquitania. L'edificio, aperto alla visita, testimonia il patrimonio religioso e difensivo medievale locale.
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