Costruzione della chiesa 1753–1760 (≈ 1757)
Sostituisce la vecchia chiesa danneggiata.
1767
Completamento della cupola
Completamento della cupola 1767 (≈ 1767)
Fase finale di lavoro.
1779
Installazione di organo
Installazione di organo 1779 (≈ 1779)
Lavoro di Jacques Besançon, classificato.
1793
Piatto di ghigliottine
Piatto di ghigliottine 1793 (≈ 1793)
Memoria della Petite Vendée.
25 janvier 1990
Classificazione MH
Classificazione MH 25 janvier 1990 (≈ 1990)
Protezione ufficiale del monumento.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Box AI 17): Ordine del 25 gennaio 1990
Dati chiave
Abbé Petit - Proprietario
Dirige la costruzione nel XVIII secolo.
Étienne Bassignot - Proprietario
Collabora nella costruzione.
Jacques Besançon - Fattore d'organo
Creato l'organo nel 1779.
Jean Le Moal - Pittore
Rinnova le decorazioni nel 1950.
Origine e storia
La chiesa Saint-Pierre de Maîche, situata nel dipartimento Doubs in Borgogna-Franche-Comté, fu costruita tra il 1753 e il 1760 per sostituire un edificio danneggiato durante la guerra di Dix Ans. La sua cupola, completata nel 1767, incorona un'architettura di ordine corinzio con influenza barocca, con un'imponente navata di 42 metri di lunghezza, che simboleggia l'ambizione religiosa e artistica del periodo. La chiesa ospita elementi notevoli come un organo del 1779 (classificato nel 1985) e i caratteri battesimali del Settecento (registrato nel 1984), testimoni del patrimonio mobiliare locale.
Classificato un monumento storico nel 1990, la chiesa incorpora anche una dimensione commemorativa con una placca che commemora le 19 ghigliottine della Petite Vendée (1793). I suoi altari laterali, dedicati a San Michele (il santo patrono della parrocchia) e San Modeste (il cui scialle conserva le reliquie), riflettono il suo ruolo spirituale centrale. Nel 1950, il pittore Jean Le Moal ha rinnovato le sue decorazioni, aggiungendo un tocco moderno a questo luogo storico.
In allegato alla parrocchia dell'altopiano di Maîche (diocesi di Besançon), la chiesa illustra l'evoluzione architettonica e sociale della Franche-Comté. La sua costruzione, condotta sotto la direzione di Abbé Petit ed Étienne Bassignot, fa parte di un contesto post-conflitto dove la ricostruzione degli edifici religiosi ha segnato la resilienza delle comunità. Oggi rimane un simbolo del patrimonio locale, che unisce arte sacra, memoria storica e vita parrocchiale attiva.
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