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Église Saint-Pierre-aux-Liens de Percey-le-Grand en Haute-Saône

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Haute-Saône

Église Saint-Pierre-aux-Liens de Percey-le-Grand

    Place de l'Eglise
    70600 Percey-le-Grand
Église Saint-Pierre-aux-Liens de Percey-le-Grand
Église Saint-Pierre-aux-Liens de Percey-le-Grand
Crédit photo : Maithe38 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1700
1800
1900
2000
1248
Prima menzione parrocchiale
6 août 1776
Benedizione di campane
1785-1790
Ricostruzione della chiesa
1790
Trasferimento di oggetti da Langres
30 septembre 1807
Diventare un ramo
2013
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intera chiesa (Box AB 145): iscrizione per decreto del 3 dicembre 2013

Dati chiave

Claude Louis Henri de Chamblay - Sponsor di una campana (1776) Membro della nobiltà locale.
Jeanne Rose Dubois - Sponsorizzazione di una campana (1776) Vedova di Henri de Chamblay.
Jean Tassel - Pittore (18° secolo) Autore della Liberazione di San Pietro*.
Nicolas Nicole - Architetto assegnato Progetto della chiesa attuale.
Louis Beuque - Architetto assegnato Collaborare nella ricostruzione.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Pierre-aux-Liens de Percey-le-Grand, situata nel dipartimento di Haute-Saône, fu ricostruita tra il 1785 e il 1790 in uno stile tipico del XVIII secolo. Sostituisce un vecchio edificio, attestato fin dal 1248 come parrocchia del decano di Champlitte, dipendente dalla diocesi di Langres. La sua architettura di interni in stile chiesa a tre navate incorpora elementi di mobili notevoli, tra cui panche e una tela del XVII secolo trasferita dall'ex chiesa di Saint-Amatre a Langres nel 1790. Questi oggetti, come la famosa tela di John Tassel che rappresenta la Liberazione di San Pietro, evidenziano il suo patrimonio artistico e religioso.

Il 6 agosto 1776, la benedizione di tre campane ha segnato un evento locale, con Claude Louis Henri de Chamblay come padrino e Jeanne Rose Dubois come madrina. La chiesa, che divenne il ramo del Capitolo delle Langres nel 1807, fu restaurata nel 1845 e venne aggiunta una nuova campana nel 1868. La sua registrazione per monumenti storici nel 2013 è una celebrazione del suo valore di patrimonio. Il campanile quadrato bulboso, cancello sobrio e altari settecenteschi, decorato con colonne corinzie e tele religiose, illustrano il suo stile tardo barocco.

L'interno si distingue per una volta culla poggiante su pilastri dorici, una sedia Luigi XVI in falso marmo, e un altare maestro decorato con rinceaux e agnello mistico. Gli altari laterali, dedicati a Sant'Agostino e Sant'Antonia, ospitano statue e tele del XVII e XVIII secolo. Tra loro, la Vergine con Bambino (XVIIth) e le statue d'oro dei Santi Pietro e Paolo incorniciano la pala principale dell'altare. L'architettura, attribuita agli architetti Nicolas Nicole e Louis Beuque, coniuga semplicità strutturale e ricchezza decorativa, riflettendo le influenze artistiche del periodo.

La storia della chiesa è segnata anche da trasferimenti di oggetti liturgici, come quelli di Saint-Amatre de Langres nel 1790, tra cui vecchie panchine e una tela monumentale (2,92 m x 1,85 m) restaurata a Parigi nel 1969. Questo dipinto, ispirato al Dominiquin e classificato nel 1969, rafforza il legame tra Percey-le-Grand e il patrimonio religioso langeriano. Oggi, la chiesa, di proprietà del comune, rimane una testimonianza di arte sacra e storia locale, dalla sua fondazione medievale alla sua protezione contemporanea.

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