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Chiesa di Saint-Pierre d'Ambleville à Ambleville en Charente

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Charente

Chiesa di Saint-Pierre d'Ambleville

    Le Bourg
    16300 Lignières-Ambleville
Église Saint-Pierre dAmbleville
Église Saint-Pierre dAmbleville
Crédit photo : rosier - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione della navata romanica
Fin XIVe siècle
Cappella gotica del sud
Fin XVe siècle
La volta del coro
1639
Bell font
Années 1930
Movimento del cimitero
1965
Registrazione parziale MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (cad. A 614): iscrizione per decreto del 24 maggio 1965

Dati chiave

Saint Eutrope - Patrono della parrocchia Primo Vescovo di Saintes
Jacques Roux - Vicario rivoluzionario Posizionato nel 1790-1791
Famille de La Tour du Pin - Ultimi signori Ispirato stemma comune

Origine e storia

Saint-Pierre d'Ambleville era il cuore di un priorato benedettino attaccato all'abbazia di Baignes, nell'ex diocesi di Saintes. La sua struttura attuale riflette tre periodi principali: una navata romanica del XII secolo senza pilastre, seguita da una falsa piazza tipica di questo periodo. Il coro, con un comodino pianeggiante sormontato da una volta ogivale della fine del XV secolo, contrasta con le cappelle laterali aggiunte nel XIV e XVI secolo. La cappella meridionale, datata alla fine del XIV secolo, si distingue per le sue testate piriformi e le sue colonnette adornate di fogliame, mentre la facciata ovest ha un portale con tre finestre a nudo e un pavimento decorato con portici.

La campana del 1639, classificata come monumento storico nel 1944, fuggì dalla fusione rivoluzionaria grazie all'attaccamento degli abitanti al suo timbro unico, usato per segnare i cambiamenti nel calendario repubblicano. All'interno, una Vergine con il Bambino in terracotta, una rara sala napoleonica, è stata scritta nei monumenti storici nel 1965. Il cimitero, originariamente situato di fronte alla chiesa, è stato spostato negli anni '30 per creare l'attuale piazza della città, ristrutturata nel 2007. San Eutrope, primo vescovo di Santi e martire, è stato il santo patrono della parrocchia, celebrato ogni domenica scorsa in aprile.

L'edificio illustra le trasformazioni architettoniche associate alla sua storia monastica e parrocchiale. Il priorato, dipendente dall'abbazia di Baignes, ha svolto un importante ruolo spirituale e sociale nella regione, come dimostrano i caratteri battesimali del XVI secolo o il campanile quadrato a due piani. La croce latina del progetto, segnata da una cupola sui tronchi alla croce del transetto, rivela l'influenza delle tecniche costruttive medievali adattate alle risorse locali, in un territorio segnato dalla viticoltura e dai potenti signeuries, come il La Tour du Pin, ultimi proprietari di Ambleville.

La parete sud, di origine romanica, contrasta con la parete nord ricostruita, mentre le cappelle laterali riflettono le aggiunte gotiche e rinascimentali. Il portale occidentale, sobrio ma strutturato, e le colline che rafforzano gli angoli delle cappelle e del comodino, sottolineano il desiderio di sostenibilità nonostante i disturbi storici. La chiesa, una proprietà comunitaria fin dalla Rivoluzione, rimane un simbolo della resistenza del patrimonio al sconvolgimento politico, come testimonia la conservazione della sua campana e la sua iscrizione parziale nei monumenti storici nel 1965.

Il contesto locale, segnato dalla rivolta della gabelle nel 1548 che distrusse il castello confinante, e la presenza di personalità come Jacques Roux, vicario rivoluzionario nel 1790, richiama il ruolo centrale della chiesa nelle tensioni sociali. La città, ora integrata a Lignières-Ambleville, conserva questo patrimonio come testimonianza della sua storia medievale e moderna, tra l'influenza monastica, il potere signeuriale e la vita vinicola rurale, in una zona dove cognac e piccole proprietà agricole ancora strutturano il paesaggio.

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