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Chiesa di San Pietro di Mouhet dans l'Indre

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise romane et gothique
Indre

Chiesa di San Pietro di Mouhet

    Place du 19 Mars 1962
    36170 Mouhet
Église Saint-Pierre de Mouhet
Église Saint-Pierre de Mouhet
Crédit photo : Jean FAUCHEUX - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
1277
Prima citazione scritta
XIIIe siècle
Aggiunto campanile torre
XVe siècle
Cappelle del Signore
XVIe siècle
Aggiunta di cappelle laterali
11 mai 1932
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di San Pietro: iscrizione con decreto dell'11 maggio 1932

Dati chiave

Jean Pot - Signore di Rodi Sepolto sotto la stele funebre della famiglia.
Georgette de Balzac - Moglie di Jean Pot Menzionato sulla stele funebre.
Guillaume Pot - Stele sponsor Figlio di Jean Pot, signore locale.
Jacqueline de La Châtre - Moglie di Guillaume Pot Nome inciso sulla stele incompiuta.

Origine e storia

La chiesa Saint-Pierre de Mouhet è un edificio cattolico situato nel comune di Mouhet, nel dipartimento di Indre (Centre-Val de Loire). Costruito tra il XII e il XV secolo, dipende dall'arcidiocesi di Bourges e dalla parrocchia di Saint-Benoît-du-Sault. La sua architettura unisce una navata a volta del XII secolo, un campanile del XIII secolo e due cappelle seigneuriali aggiunte nel XV secolo. Una stele funebre in marmo nero, commissionata da Guillaume Pot per la sua famiglia, è conservata lì, anche se danneggiata durante la Rivoluzione francese.

La chiesa fu citata per la prima volta nel 1277 in un documento relativo alla parrocchia di Saint-Benoît-du-Sault, anche se la sua costruzione risale probabilmente al secolo precedente. Nel XVI secolo furono aggiunte due cappelle laterali, contenenti frammenti di vetro colorato del periodo e il marmo funerario della famiglia Pot, signori locali. L'edificio è stato classificato come monumento storico l'11 maggio 1932, riconoscendo il suo valore di patrimonio.

Ogni anno, durante il festival municipale (prima domenica di settembre), una messa in onore di Saint-Hubert, patrono dei cacciatori, si celebra lì con corna da caccia. Il Potstone, rotto durante la Rivoluzione e restaurato, porta un epitaffio incompleto e stemmi di famiglia. Un cuore imbalsamato, scoperto nella parete adiacente, richiama le pratiche funerarie dell'epoca.

La chiesa illustra l'evoluzione architettonica e sociale del Boischaut Sud, tra culto religioso, potere signeuriale e tradizioni locali. Il suo campanile del XIII secolo e l'abside affiancati da torri lo rendono un notevole esempio di arte regionale romanica e gotica. La presenza del Potstone evidenzia anche i legami tra nobiltà locale e edifici religiosi nel Rinascimento.

Collegamenti esterni