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Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul d'Épineux-le-Seguin en Mayenne

Mayenne

Église Saint-Pierre-et-Saint-Paul d'Épineux-le-Seguin

    1 Rue Pierre-Jean Chapron
    53340 Val-du-Maine

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
0
100
1500
1600
1700
1800
1900
2000
20-21 octobre 1627
Furto di ornamenti
1506
Indulgenza di Giulio II
1515
Indulgenza di Leo X
1766
Costruzione di altari
8 octobre 1780
Conferma episcopale
3 mai 1793
Ordine di rimozione delle campane
8 mars 1906
Inventario della Chiesa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Jules II - Papa Concesso indulgenze nel 1506.
Léon X - Papa Concesso indulgenze nel 1515.
Monseigneur de Gonsans - Vescovo di Le Mans Confermato 330 persone nel 1780.
Curé Guitton - Donatore Offri l'altare maggiore a Sant'Anna.
Pierre Lorcet - Artigiano Statue rosse nel 1707.
Architecte Lalande - Produttore Realizzare gli altari nel 1766.
Menusier Perret - Artigiano Creato il pulpito nel 1785.

Origine e storia

La chiesa Saint-Pierre-et-Saint-Paul d'Épineux-le-Seguin è un edificio cattolico situato nel dipartimento di Mayenne, Pays de la Loire. Si distingue per il suo campanile costruito e la sua posizione al bordo della strada dipartimentale 7, nel villaggio di Epineux-le-Seguin. La sua architettura combina una navata romanica, parzialmente crollata nel 1558, e un coro in stile gotico, separato da una baia di arco rotta traforata in una fitta parete. La torre, posta tra la navata e il coro, servì anche come cappella dedicata a San Luigi dal 1627.

La storia della chiesa è caratterizzata da eventi religiosi e peripetti locali. Dal 1506 al 1515, i Papi Giulio II e Leone X concedevano indulgenze a donatori che contribuivano alla sua abbellimento e manutenzione, in particolare per l'acquisizione di oggetti liturgici. Nel 1627 fu perpetrata una rapina: le casse contenenti ornamenti sacri furono costrette prima della costruzione della sacrestia. L'8 ottobre 1780, il Vescovo di Le Mans, monsignor di Gonsan, confermò 330 fedeli, testimoniando il suo ruolo centrale nella vita spirituale locale.

La Rivoluzione francese segna un punto di svolta per la parrocchia, conosciuta tra le più refrattarie di Mayenne. Nel 1793, l'assenza di un prete giurato portò all'ordine di rimuovere le campane entro 24 ore. Nonostante queste turbolenze, la chiesa conserva elementi notevoli: tre altari settecenteschi dedicati alla Vergine, San Giulietta e Sant'Anna, realizzati dall'architetto Lalande nel 1766. Le statue, decorate nel 1707 da Pierre Lorcet, e una pala d'altare ornata da una tela ispirata a Rubens (l'Adorazione dei Magi) arricchiscono il suo interno. Il pulpito, opera del carpentiere Perret nel 1785, completa questo patrimonio artistico.

L'inventario del 1906 e i riferimenti storici, come il Dictionnaire de la Mayenne (Angot e Gaugain, 1900-1910), documentano la sua importanza di patrimonio. La chiesa incarna così sia un luogo attivo di culto che una testimonianza delle evoluzioni architettoniche, religiose e sociali della regione, dal Medioevo all'epoca moderna.

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