Costruzione della chiesa milieu XIIe siècle (≈ 1250)
Edificio romanico con campanile e abside.
6 octobre 1925
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 6 octobre 1925 (≈ 1925)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
1994-1996
Primo restauro
Primo restauro 1994-1996 (≈ 1995)
Clocher, coperta e navata rinnovata.
1998-1999
Secondo restauro
Secondo restauro 1998-1999 (≈ 1999)
Lavori complementari sull'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Cd. AM 69): Registrazione per ordine del 6 ottobre 1925
Dati chiave
Louise de La Châtre - Priorato di Orsan (1559)
Armi scolpite sulla statua.
Origine e storia
La chiesa Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Maisonnais, situata nel dipartimento di Cher, è un edificio religioso cattolico costruito a metà del XII secolo. In stile romanico, si distingue per il suo campanile-porch perforato con bacche gimmicked nel mezzo dell'hangar, il suo coro a volta corto in una culla spezzata, e un'abside semicircolare ornata da una cornice intagliata. Originariamente dedicata a San Ippolita, apparteneva al priorato di Orsan, che tenne il culto parrocchiale prima che fosse affidato ad un chierico nominato dalle signore di Orsan, inquilini del presbiterio.
La chiesa ospita mobili notevoli, tra cui tre statue lignee del XVI secolo: San Paolo con la sua spada, San Pietro con la sua chiave, e una Santa Anna che insegna la Vergine, quest'ultima che trasporta le braccia di Louise de La Châtre, priora di Orsan nel 1559. Una leggenda locale racconta che questa statua, gettata nei boschi dagli Uguenots durante la borsa del priorato, tornò miracolosamente all'altare ogni mattina. Il percorso contemporaneo della croce è singolare da scene dipinte su lastre di terra verniciate, opere di un vasellame di La Borne, un villaggio rinomato per le sue ceramiche.
Dal 6 ottobre 1925, il monumento storico della chiesa beneficiò di tre campagne di restauro: la prima tra il 1994 e il 1996 (clocher, cover, navata), seguita da un secondo dal 1998 al 1999. La sua architettura, tipica del romanzo Borgogna, e la sua storia legata al Priorato di Orsan ne fanno una preziosa testimonianza del patrimonio religioso medievale del Centro-Val di Loira.
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