Presumibilmente costruzione 2e moitié XIIe siècle - 1ère moitié XIIIe siècle (≈ 1250)
Periodo di costruzione stimato della cappella.
6 avril 1981
Classificazione MH
Classificazione MH 6 avril 1981 (≈ 1981)
Classificazione come monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Église Saint-Pons d'Eoulx (ruines) (cad
Dati chiave
Jacques Thirion - Storia dell'arte
Autore di *Alpi Romani* (1980), citando la cappella.
Origine e storia
La chiesa Saint-Pons de Castellane è una cappella cattolica situata nella frazione di Eoulx, sulla città di Castellane, nelle Alpi-de-Haute-Provence. Probabilmente risalente al XIII secolo, illustra lo stile tardo romanico con un apparato pulito e una navata unica estesa da un'abside semicircolare arcuata al cul-de-four. Le sue dimensioni modeste (8,50 m di lunghezza per 4,50 m di larghezza) e il suo stato attuale di rovine testimoniano il suo graduale abbandono dopo lo spostamento del villaggio di Eoulx.
Originariamente, questa cappella serviva come chiesa parrocchiale nel villaggio arroccato di Eoulx, prima che fosse spostata vicino al castello locale. Fu poi sostituita dalla cappella Notre-Dame, ribattezzata chiesa parrocchiale Saint-Pons, mentre la vecchia chiesa cadde in disuso. L'edificio, classificato come monumenti storici per ordine del 6 aprile 1981, appartiene ora al comune di Castellane. La sua architettura, caratterizzata da una collera rotta e da un campanile tipico della regione, lo rende un notevole esempio di patrimonio religioso provenzale.
Le fonti storiche, tra cui il lavoro di Jacques Thirion nelle Alpi romane (1980), sottolineano il suo interesse architettonico e il suo ruolo nella storia locale. Anche se parzialmente cancellata, la cappella Saint-Pons rimane un vestigio chiave per comprendere l'organizzazione dei villaggi medievali in Alta Provenza, dove le chiese parrocchiali hanno svolto un ruolo centrale nella vita comunitaria, sia spirituale che sociale. La sua classificazione tra monumenti storici mira a preservare questo fragile patrimonio, ora ridotto a suggestive rovine.