Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
A cura dei religiosi di Saint-Géraud d'Aurillac.
XIVe et XVe siècles
Aggiunta di cappelle laterali
Aggiunta di cappelle laterali XIVe et XVe siècles (≈ 1550)
Due cappelle aggiunte su entrambi i lati.
24 novembre 1930
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 24 novembre 1930 (≈ 1930)
Protezione ufficiale con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Fin du XXe siècle
Restauro della volta
Restauro della volta Fin du XXe siècle (≈ 2095)
Ricostruzione strutturale completa.
Patrimonio
Chiesa: con decreto del 24 novembre 1930
Dati chiave
Religieux de Saint-Géraud d’Aurillac - Costruttori iniziali
I monaci hanno costruito la chiesa nel XII secolo.
Origine e storia
La chiesa Saint-Rémi de Lascelle, situata nel dipartimento Cantal della regione Auvergne-Rhône-Alpes, è uno dei più antichi edifici religiosi romanici della regione. Costruito nel XII secolo dai religiosi dell'abbazia di Saint-Géraud, Aurillac, adotta un semplice piano rettangolare, con una sola navata a volta in culla, rinforzata da due doppie. Il suo coro più stretto e l'abside circolare, ricoperto da un cul-de-four, sono ispirati da un dispositivo architettonico di origine provenzale, mentre la sua parte esterna rimane piana. Originariamente un priorato dipendente da Saint-Géraud, la chiesa conserva capitali scolpiti nel coro e abside, così come un portale ornato di interlatti e billette sull'archicvolt e gli impost.
Nel XIV e XV secolo furono aggiunte due cappelle laterali su entrambi i lati della navata, cambiando leggermente l'aspetto originario. La volta in legno, di origine medievale, fu comunque completamente ricostruita alla fine del Novecento, mostrando i restauri necessari per preservare l'edificio. Classificato un monumento storico con decreto del 24 novembre 1930, la chiesa oggi appartiene al comune di Lascelle e rimane un notevole esempio di architettura rurale romanica, segnato da influenze monastiche e provenzali.
L'edificio illustra anche il ruolo delle priorità nell'organizzazione religiosa medievale di Haute-Auvergne. A seconda di una grande abbazia come Saint-Géraud, ha servito come relè spirituale e amministrativo per le comunità locali, riflettendo gli scambi artistici tra le regioni (provencal e auvergnate). Il suo portale e le capitali scolpite, anche se sobrie, richiamano l'importanza simbolica di questi luoghi di culto nella vita quotidiana della campagna nel Medioevo.
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