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Chiesa di San Rocco di Diemoz à Diémoz dans l'Isère

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Isère

Chiesa di San Rocco di Diemoz

    Le Village
    38790 Diémoz
Église Saint-Roch de Diémoz
Église Saint-Roch de Diémoz
Crédit photo : mimil38 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1533
Inizio costruzione
XVIIIe siècle
Classificazione in chiesa parrocchiale
31 décembre 1980
Registrazione per monumenti storici
Fin du XIXe siècle
Estensione di due navate laterali
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (causa B 156): Registrazione per ordine del 31 dicembre 1980

Dati chiave

Roch de Montpellier - Santo patrono della chiesa Dedicazione dell'edificio religioso.

Origine e storia

La chiesa Saint-Roch de Diemoz, situata nel dipartimento di Isère nella regione Auvergne-Rhône-Alpes, è un edificio religioso cattolico eretto nel 2 ° trimestre del XVI secolo, a partire dal 1533. Originariamente, era solo una cappella funebre privata, una dipendenza del castello di Diemoz riservato alla famiglia seigneuriale locale. Il suo status cambiò nel XVIII secolo quando fu elevato al rango di chiesa parrocchiale, segnando la sua apertura alla comunità del villaggio. La sua modesta architettura, composta da una navata centrale affiancata da due lati bassi aggiunti alla fine del XIX secolo, riflette questa graduale trasformazione per soddisfare le esigenze di una popolazione in crescita.

Dedicata a Roch de Montpellier, santo patrono dei pellegrini e delle corporazioni, la chiesa si distingue per gli elementi atipici: un ripido inesplorato nell'angolo nord-ovest e una sacrestia anche non appassita. Queste peculiarità architettoniche possono essere spiegate dai vincoli associati alla sua successiva estensione. L'edificio, di proprietà del comune, è ora servito dalla parrocchia di Saint Hugues de Bonnevaux, annessa alla diocesi di Grenoble-Vienne. La sua iscrizione nei Monumenti Storici nel 1980 ha consacrato il suo valore di patrimonio, conservando così una testimonianza della storia religiosa e signeuriale del Dauphiné.

La sopravvivenza della chiesa era dovuta ad un compromesso storico: piuttosto che distruggerla per costruirne una più grande, la comunità optò per il suo allargamento da due navate laterali alla fine del XIX secolo. Questa scelta illustra l'attaccamento locale a un luogo pieno di memoria, inizialmente legato alla nobiltà del Dauphinese prima di diventare un simbolo della vita parrocchiale. Le fonti menzionano anche il suo attaccamento alla storica provincia di Dauphiné, sottolineando il suo attaccamento a un territorio segnato da una forte identità culturale e religiosa fin dal Medioevo.

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