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Chiesa romana di Caldégas à Bourg-Madame dans les Pyrénées-Orientales

Patrimoine classé
Clocher-mur
Art roman lombard
Eglise romane
Pyrénées-Orientales

Chiesa romana di Caldégas

    Rue des Fresques
    66760 Bourg-Madame
Église Saint-Romain de Caldégas
Église Saint-Romain de Caldégas
Église Saint-Romain de Caldégas
Église Saint-Romain de Caldégas
Église Saint-Romain de Caldégas
Église Saint-Romain de Caldégas
Église Saint-Romain de Caldégas
Église Saint-Romain de Caldégas
Église Saint-Romain de Caldégas
Crédit photo : jordi domènech - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1400
1700
1800
1900
2000
Xe siècle
Primo ingresso scritto
XIe siècle
Costruzione dell'edificio romanico
XIIIe siècle
Parete dipinti realizzati
1720
Aggiunta di nicchie laterali
1936
Restauro della copertura
1950
Scoperta di affreschi
7 mars 1952
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Eglie de Caldegas, ad eccezione della sacrestia: per ordine del 7 marzo 1952

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio citato nelle fonti I testi non menzionano attori specifici.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Romain de Caldégas, menzionata nel X secolo nell'"Atto di consacrazione della Cattedrale del Seu d'Urgell", ha la sua origine in un contesto religioso medievale. L'attuale edificio, costruito nell'XI secolo, conserva elementi caratteristici della "prima arte romanica" o "Lombard romanica", come il suo comodino decorato con bande lombardi. Le cappelle e la sacrestia laterali, aggiunte nel XVIII secolo, testimoniano le successive evoluzioni architettoniche.

Il comodino, composto da un'abside unica, è decorato con tre archi per striscia lombarda, tipica della regione. La facciata occidentale supporta un campanile a tre vani, simile a quelle delle vicine chiese di Llo e Angustrine. All'interno, dipinti murali del XIII secolo, scoperti nel 1950 sotto rivestimenti, arricchiscono il patrimonio artistico dell'edificio. Questi affreschi, realizzati nel bagnato, adornano il cul-de-four dell'abside.

Raggiunse un monumento storico il 7 marzo 1952, la chiesa subì cambiamenti strutturali, come l'elevazione delle pareti dropural nel 1936 per sostenere una nuova struttura. Il cancello sud, protetto da una tenda, e le nicchie laterali scavate intorno al 1720 riflettono adattamenti liturgici e climatici. Il campanile, in parte in pietra, suggerisce una costruzione post-nave, che illustra un'evoluzione delle tecniche locali.

L'edificio, una proprietà comunitaria, fa parte del paesaggio religioso di Cerdagne, una regione caratterizzata da scambi culturali tra la Catalogna e la Linguadoca. La sua architettura, combinando robustezza e decorazione sobria, testimonia l'importanza delle chiese rurali nell'organizzazione medievale. Le bande lombarde e il campanile, che sono elementi ricorrenti nella regione, evidenziano un'identità artistica condivisa con altri santuari pirenei.

Fonti storiche, come l'opera di Noël Bailbé e Géraldine Mallet, evidenziano il ruolo di queste chiese nel Roussillon medievale. La chiesa di Saint-Romain, con la sua conservazione e le sue peculiarità (pareti versati all'interno, volte in culla), offre un notevole esempio di adattamento delle forme romaniche a vincoli locali, geografici e comunitari.

Collegamenti esterni