Origine e storia
La chiesa Saint-Ronan, situata a Locronan nel Finistère, è una chiesa priorale costruita tra il 1430 e il 1480 sotto l'impulso dei signori Nevet e grazie alle donazioni dei duchi di Bretagna Giovanni V, Pietro II e Francesco II. Sostituisce una cappella romanica dell'XI secolo, fondata nel 1031 da Alain Canhiart, conte di Cornovaglia, e dipendente dall'Abbazia Sainte-Croix di Quimperlé. Oggi non ci sono resti di questo edificio originale. La freccia della chiesa, colpita tre volte, fu infine demolita nel 1808 dopo un ultimo incendio. Ranked un monumento storico nel 1846, si distingue per il suo piano con tre navi completamente a volta, una rarità in Cornovaglia in quel momento.
L'architettura della chiesa riflette un'unità stilistica marcata, con una navata e un coro di tre campate ciascuna, separati da un imponente arcodiaframma. Il terreno segue una naturale pendenza ascendente verso il coro, una peculiarità geologica preservata dai costruttori piuttosto che compensata dai passi. Le volte, decorate con sterne e tracce di decorazioni dipinte (eromine e fleurs de lys), sono ispirate alla cattedrale di Quimper. La torre occidentale, ora troncata a 30,50 metri, è stata sormontata da una freccia molto più alta, mentre la cappella del Penitenziario, adiacente al sud, ospita la tomba di San Ronan, un cenotafo di pietra del Kersanton del XV secolo.
La cappella del Penitenziario, finanziata secondo la tradizione da Renée de France (figlia di Luigi XII e Anne de Bretagne) e costruita intorno al 1530 da Pierre Le Goaraguer, maestro della cattedrale di Quimper, funge da reliquiario al santo. Il laico di Ronan, risalente alla prima metà del XV secolo, rappresenta un eremita terrificante, simbolo della sua lotta contro il male. La cappella, a navata con tre campate, comunica in parte con la chiesa e occupa probabilmente il sito dell'eremo originale del santo. L'edificio, segnato da influenze fiammeggianti, illustra anche il patronato del ducale di Breton, con armi di Marguerite de Foix e Francesco II visibili sulla finestra amante.
La chiesa di San Marco è inseparabile dal pellegrinaggio dedicato al santo, la cui Tromenia (processione si svolge ogni sei anni) attira ancora fedeli. Locronan, un borgo medievale prospero grazie alla fabbricazione di tele velate esportate in Inghilterra, godeva di privilegi fiscali concessi dai Duchi di Bretagna, come Giovanni IV e Giovanni V. Quest'ultimo, così come Pierre Mauclerc nel XIII secolo, contribuì allo sviluppo del santuario, invocando san Ronan come protettore del loro lignaggio. La ricostruzione della chiesa nel XV secolo fa parte di questo contesto di devozione e di potere ducale, con finanziamenti diretti come il 50 ecus d'oro concesso da Giovanni V nel 1424.
I mobili della chiesa includono pezzi notevoli, come una pala d'altare del Rosario scolpita nel 1688 dal laboratorio Maurice Leroux, un pulpito del 1707 decorato con bassorilievi che raccontano la leggenda di San Ronan, e un altare del XVIII secolo. Le vetrate, tra cui il maestro di vetro risalente al 1486, illustrano la Vita di Cristo e portano le braccia dei duchi e dei signori locali, come la famiglia Nevet. L'edificio, restaurato in diverse occasioni (soprattutto dopo il 1808 e nel XIX secolo), rimane una grande testimonianza dell'arte religiosa bretone, mescolando influenze locali e ingressi esterni, come archi interni ispirati alle cattedrali.
La chiesa ha anche acquisito una reputazione cinematografica, servendo come scenario per film come Tess (1979) di Roman Polanski o Chouans! (1987) di Philippe de Broca. Oggi incarna un patrimonio vivente, legato alla Tromenia e all'associazione di salvaguardia fondata nel 1984 per preservare il suo patrimonio. La sua architettura, caratterizzata da scelte coraggiose come la pendenza interna o la giustapposizione della chiesa parrocchiale e la cappella reliquiaria, la rende un gioiello del patrimonio bretone, riflettendo sia la pietà medievale che l'ingegno dei costruttori.
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