Prima menzione della cappella 829 (≈ 829)
Donazione di Louis le Pieux a Saint-Germain-des-Prés.
1177
Erezione in Parrocchia
Erezione in Parrocchia 1177 (≈ 1177)
Papa Alessandro III separò Antony da Saint-Germain-des-Prés.
XVe siècle
Ricostruzione della navata
Ricostruzione della navata XVe siècle (≈ 1550)
Dopo la distruzione durante la guerra dei cent'anni.
1793-1798
Periodo rivoluzionario
Periodo rivoluzionario 1793-1798 (≈ 1796)
Trasformato in un tempio di ragione e rende il saltpeter.
19 octobre 1928
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 19 octobre 1928 (≈ 1928)
Protezione ufficiale dell'edificio e delle sue parti carolingie.
2000-2002
Restauro importante
Restauro importante 2000-2002 (≈ 2001)
Ristrutturazione del campanile, tetto e vetrate.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: registrazione con decreto del 19 ottobre 1928
Dati chiave
Louis le Pieux - Imperatore carolingio
Conferma la cappella di Antony nell'829.
Alexandre III - Papa (1159-1181)
Érige Saint-Saturnin in parrocchia nel 1177.
Abbé Enjalvin - Curé e storico (1843–54)
Dirige i restauri interni del XIX secolo.
Charles Champigneulle - Vetreria master
Autore della finestra del Giudizio Universale (1900).
Jacques Grüber - Maestro vetraio (School of Nancy)
Crea diverse vetrate tra cui *The Descent of the Cross* (1922).
Olivier Lebouteux - Pastore attuale (dal 2015)
Autore di libri sulla fede e sulla Sacra Scrittura.
Origine e storia
La chiesa Saint-Saturnin di Antony, situata a Hauts-de-Seine in Île-de-France, è un monumento emblematico del patrimonio religioso francese. La sua storia risale all'epoca carolingia, come testimoniano i resti di una cappella menzionata dall'829 in uno statuto dell'Abbazia di Saint-Germain-des-Prés. Questa prima cappella, che rimane uno scavo rettangolare sotto la vetrata centrale, probabilmente servito come luogo di culto per una tenuta gallo-romana o merovingia. L'edificio attuale rivela tre fasi principali di costruzione, che riflettono i periodi di prosperità in Île-de-France: l'VIII secolo (era carolingia), il XII secolo (ampliamento romanico e la nascita del gotico), e la fine del XIV secolo (ricostruzione postbellica di cent'anni).
Nel 1177, papa Alessandro III eresse Saint-Saturnin come parrocchia, segnando il suo passaggio da una cappella dipendente dall'abbazia di Saint-Germain-des-Prés ad una chiesa autonoma. Le pareti orientali e settentrionali del coro, costruite all'inizio del XII secolo, illustrano questa transizione all'arte gotica nascente, con capitali romaniche e volte su una croce dogmatica. La navata e le coste, ricostruite nel XV secolo dopo la distruzione della guerra di cent'anni, hanno colonne esagonali e volte tipiche del gotico rurale. Durante la Rivoluzione, la chiesa, trasformata in una sala di performance e un tempio di Ragione, fuggì dalla distruzione ma perse gran parte dei suoi mobili.
Il XIX secolo segna un periodo di grande restauro: nel 1820, il cimitero fu spostato, rivelando antiche tombe durante gli scavi successivi (1990, 2019). P. Enjalvin, parroco dal 1843 al 1854, sovrintende arrangiamenti interni (tribuno, pavimentazione) e alla modifica della facciata nel 1880 in stile neo-flooding. Nel 1928, la chiesa era elencata come monumenti storici, seguita da campagne di ristrutturazione nel 1980-1982, 1989 e 2000-2002. Il suo campanile, ricostruito nel 2002, ospita quattro campane, tra cui Charlotte-Geneviève (1730), l'unico sopravvissuto della rivoluzione.
L'interno della chiesa conserva elementi notevoli, come le vetrate dei secoli XIX e XX, tra cui quello del Giudizio Universale (1900) firmato Charles Champigneulle, o le opere di Jacques Grüber, maestro vetraio dell'École de Nancy. Un mosaico siriano del IV secolo, depositato nel 1991, illustra il trionfo della Croce, mentre murales e statue (come un crocifisso di quercia del 1930) completano questo patrimonio. La parrocchia, attiva dal 1177, ha legami con le comunità del Burkina Faso, del Brasile e della Senna-Saint-Denis, e la chiesa rimane un luogo di culto e di diffusione dei media (Masse TV nel 2009, 2021 e 2024).
L'architettura di Saint-Saturnin, con il suo lato letto piatto, il campanile laterale e il piano rettangolare, è tipica delle chiese rurali dell'Île-de-France. Le sue parti carolingie lo rendono il più antico edificio religioso della regione, mentre le sue trasformazioni gotiche e neogotiche testimoniano la sua evoluzione nel corso dei secoli. Gli scavi archeologici e i recenti restauri hanno permesso di evidenziare questo monumento, classificato per la sua storia millenaria e il suo ruolo centrale nella vita comunitaria di Antony.
Oggi, la Chiesa di San Saturno rimane un simbolo del patrimonio Anthony, che unisce il patrimonio medievale, l'arte sacra e la vita parrocchiale contemporanea. La sua iscrizione in monumenti storici nel 1928 e le sue numerose campagne di restauro sottolineano la sua importanza nella conservazione della storia religiosa e architettonica di Ile-de-France.
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