Costruzione principale XVIe siècle (≈ 1650)
Costruire la chiesa dal seigneury.
XVIIe siècle
Integrazioni architettoniche
Integrazioni architettoniche XVIIe siècle (≈ 1750)
Modifiche e elementi aggiunti.
1926
Protezione ufficiale
Protezione ufficiale 1926 (≈ 1926)
Registrazione per monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: registrazione con decreto del 19 luglio 1926
Dati chiave
Maison de Guise - Signori di Rumigny
Proprietari del seigneury al sedicesimo.
Origine e storia
La chiesa Saint-Sulpice de Rumigny, situata nel dipartimento di Ardennes nella regione del Grand East, risale principalmente al XVI secolo, con elementi aggiunti al XVII secolo. È caratterizzato da una sola navata di quattro campate, da un portico d'ingresso e da un coro a cinque larghi. Le braccia del transetto sono a volte con sterne e terzi, poggiando su console intagliate. Questo monumento riflette l'architettura religiosa tardo rinascimentale in questa zona rurale.
Il serbatoio battesimale della chiesa, probabilmente ereditato da un edificio precedente, è una rara testimonianza di arte romanica nelle Ardenne. Ornato con teste umane, tigri e palme, è considerato uno dei più interessanti della regione, accanto a quelli di Braux, Vaux-lès-Rubigny o Monthermé. Questo pezzo attesta una continuità culturale e artistica tra il Medioevo e l'epoca moderna.
La chiesa è strettamente legata alla storia locale: nel XVI secolo la signoria di Rumigny apparteneva alla potente casa di Guise, influente famiglia Lorrain. Il monumento, iscritto nei monumenti storici nel 1926, illustra così sia il patrimonio religioso che la storia feudale delle Ardenne. La sua posizione, leggermente indietro dal villaggio su una collina che domina la Valle di Aube, mette in evidenza il suo ruolo centrale nella comunità.
Il sito comprende anche un percorso per il castello della Corte di Pres, suggerendo un rapporto storico tra il potere signeuriale e l'edificio religioso. La protezione della chiesa nel 1926 conserva le sue caratteristiche architettoniche, tra cui volte tardo gotiche e decorazioni intagliate, fornendo una panoramica dell'arte sacra provinciale del XVI e XVII secolo.
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