Chiesa, ad eccezione della navata (Box AD 21): per ordine del 25 ottobre 1927
Origine e storia
La chiesa di San Sulpice de Villiers-Adam, situata nella Val-d Esso illustra la transizione tra il gotico fiammeggiante e il Rinascimento, visibile nelle sue capitali, volte e decorazioni esterne. Il suo coro, particolarmente notevole, si distingue per la sua lunghezza, altezza e architettura pulita, a contrasto con una navata incompiuta, non arcuata. La benedizione del grande altare nel 1550 da parte del vescovo René Le Roullier segna un passo chiave nella sua storia, mentre la sua classificazione ai monumenti storici nel 1927 permise successivi restauri, in particolare sotto la direzione di Jules Formigé negli anni '30.
Il campanile, la più antica vestigia, risale al XIII secolo secondo storici come Abbé Lebeuf e Ferdinand de Guilhermy. Il resto dell'edificio, costruito tra la fine del XV e la metà del XVI secolo, riflette un periodo di transizione stilistica, con elementi tardo gotici (tavole, menrne) e influenze rinascimentali (capitali dorici, fregi triglifici). La navata, senza un lato sud inizialmente previsto, conserva tracce di questo progetto aborto, come grandi portici murati trasformati in finestre. Il coro, d'altra parte, è un capolavoro architettonico, con volte a volta, chiavi appese e una pala d'altare barocca del XVII secolo, simbolo della Controriforma.
La storia della parrocchia di Villiers-Adam, menzionata nel 1147, è legata a istituzioni religiose come l'Abbazia di Bec e il Priorato di Conflans-Sainte-Honorine, che ha tenuto lo spuntino. La Rivoluzione francese riorganizzò il suo legame diocesano dalla diocesi di Parigi a Versailles e poi Pontoise nel 1966. Oggi, affiliata alla parrocchia di Méry-sur-Oise, la chiesa riceve più di messe mensili. I suoi mobili includono statue classificate, come quella di San Sebastiano (17 ° secolo), e una pala d'altare in pietra barocca, testimonianza del suo ricco passato liturgico e artistico.
I restauri del XX secolo, segnati da interventi su coperte, vetrate e fondazioni, conservarono questo edificio nonostante i danni causati dalla seconda guerra mondiale e dal tempo. L'esterno, sobrio, rivela dettagli notevoli come un fregio di teste scolpite arrotondate sul comodino, o colline decorate con pentole di fuoco. All'interno, la diversità degli stili – dai culi rinascimentali alle volte fiammeggianti – lo rende un esempio unico di evoluzione architettonica in Île-de-France.
I mobili liturgici, tra cui un'aquila-lutrina del XVIII secolo probabilmente dell'Abbazia di Notre-Dame-du-Val, e una piscina con scocca Saint-Jacques fiammeggiante, completano questo patrimonio. La chiesa, anche se parzialmente aperta al culto, rimane una grande testimonianza della storia religiosa e artistica della regione, combinando la funzione parrocchiale e il valore storico.
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