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Chiesa di San Valentino di Corts à Taurinya dans les Pyrénées-Orientales

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise fortifiée
Eglise romane
Pyrénées-Orientales

Chiesa di San Valentino di Corts

    169 Cours
    66500 Taurinya
Église Saint-Valentin de Corts
Église Saint-Valentin de Corts
Église Saint-Valentin de Corts
Église Saint-Valentin de Corts
Église Saint-Valentin de Corts
Crédit photo : Primoc - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1900
2000
XIe et XIIe siècles
Costruzione iniziale
XIVe siècle
Fortificazione dell'abside
21 mars 1983
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tour del corso (cad. A 1187): ingresso per ordine del 21 marzo 1983

Dati chiave

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Origine e storia

La chiesa di San Valentino dei Corti, conosciuta anche come Torre dei Corti, è una chiesa romanica rovinata situata a Taurinya, nei Pirenei orientali. Costruita nell'XI e XII secolo, fu l'antica chiesa parrocchiale del villaggio scomparso di Corts. La sua abside fu sollevata nel XIV secolo per renderla una struttura difensiva, dandogli l'aspetto di una torre. Questa fortificazione ha permesso di monitorare la valle di Codalet e i suoi dintorni, con vista su diversi castelli e torri vicine come Ria, Llobols o Molitg.

L'edificio è costituito da una sola navata a volta in una culla rotta, completata da un'abside semicircolare coperta da un cul-de-four. La navata, costruita di pietre calcaree o di scisto senza apparato regolare, contrasta con l'abside di granito o taglio gneiss. Una porta romanica, situata a sud, dà accesso all'interno. La volta è stata forata da un passaggio che porta ad un piano superiore oggi scomparso. La torre è costruita su una piattaforma con pareti talate, rinforzandone il carattere difensivo.

La chiesa è stata elencata come monumento storico nel 1983, sotto il nome della Torre dei Corsi. Anche se chiuso al pubblico e in rovina, riflette l'architettura romanica adattata alle esigenze militari. La sua storia è documentata in libri come le Chiese romaniche dimenticate di Roussillon (Géraldine Mallet, 2003) e basi di patrimonio come Mérimée. Il suo duplice uso, religioso e difensivo, illustra gli adattamenti degli edifici medievali in tempi di insicurezza.

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