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Chiesa di S. Agathe en Savoie

Savoie

Chiesa di S. Agathe


    Rumilly

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
900
1000
1100
1200
1500
1600
1700
1800
1900
2000
IXe siècle
Chiesa antica
1146
Fondazione del Priorato
XVe siècle
Ricostruzione e cappella Saint-Claude
19 février 1822
Terremoto
1838-1843
Ricostruzione neoclassica
1853
Fresques de Baud e Alberti
1880
Costruzione di un organo Merklin
1926 et 2009
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Sainte Agathe - Patrono di Rumilly Dedicazione della Chiesa, reliquie conservate.
Seigneurs de Conzié - Fondatori della cappella Saint-Claude Cappella del XV secolo ancora visibile.
Joseph Merklin - Fattore d'organo Organizzatore nel 1880.
Baud et Alberti - Pittori Autori degli affreschi del 1853.
Humbert et Roch - I fondatori di Bell Campane del 1639 ancora in posizione.

Origine e storia

La chiesa di Sainte-Agathe, situata a Rumilly in Haute-Savoie, trova le sue origini nel IX secolo con una prima chiesa primitiva. Nel 1146 fu istituita una priora benedettina dipendente dall'abbazia di Nantua, dedicata a Sant'Agathe, patrono della città, grazie alle reliquie conservate lì. Solo la cappella Saint-Claude, fondata nel XV secolo dai signori di Conzié, rimane di questo periodo medievale. L'edificio, ricostruito più volte, subì gravi danni durante il terremoto del 1822, portando alla sua demolizione nel 1838 e alla sua ricostruzione in stile neoclassico sardo, ispirato all'architettura torinese e piemontese.

L'attuale chiesa, consacrata nel 1843, si distingue per il suo stile rigido e convenzionale, tipico del neoclassicismo sardo. I suoi affreschi e set trompe-l'oeil, realizzati nel 1853 da artisti Baud e Alberti, sono stati classificati dal 1994 e sono stati restaurati tra il 2013 e il 2015. L'organo, costruito nel 1880 da Joseph Merklin, un'estetica romantica, fu modificato nel 1958, poi restaurato e classificato nel 1985. Il campanile del XII secolo ospita quattro campane, di cui due risalenti al 1639 firmate dai fondatori Humbert e Roch, e due post-rivoluzionari della fonderia Paccard.

L'edificio, inserito nei monumenti storici nel 1926 e 2009, illustra l'evoluzione architettonica e religiosa di Rumilly, caratterizzata da successive ricostruzioni e da un adattamento agli stili artistici dominanti. La sua storia riflette anche i legami tra Savoia e Piemonte, visibili nella scelta dello stile neoclassico sardo, nonché l'importanza locale del culto di San Agathe, protettore della città dal Medioevo.

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