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Chiesa di Sant'Anna di Amiens dans la Somme

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise néo-gothique
Eglise néo-romane
Somme

Chiesa di Sant'Anna di Amiens

    32 Rue Vascosan
    80000 Amiens
Église Sainte-Anne dAmiens
Église Sainte-Anne dAmiens
Église Sainte-Anne dAmiens
Église Sainte-Anne dAmiens
Église Sainte-Anne dAmiens
Église Sainte-Anne dAmiens
Crédit photo : HaguardDuNord (talk) - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1835
Costruzione della prima chiesa
1865
Avvio del progetto attuale
1866-1869
Costruzione della chiesa
1882
Statue di laici degli evangelisti
1905
Legge sulla separazione degli stati della Chiesa
2006-2007
Protezione dei monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il presbiterio, la sacrestia, l'ex scuola (façades e tetti), il cortile (parvis) e il giardino (vedi EH 326): iscrizione con decreto del 19 gennaio 2006 - Tutta la chiesa (cfr EH 326): classificazione con decreto del 28 febbraio 2007, emendata con decreto del 12 settembre 2007

Dati chiave

Pierre Charles Marie Aubert - Cure Builder Sponsor e supervisore delle costruzioni (1812-1887).
Victor Delefortrie - Architetto Autore di piani di chiesa e annessi.
Vincent de Paul - Fondatore dei Lazaristi Proprietario della Congregazione della chiesa (XVI secolo).
Charles Crauk - Pittore e cartone Autore di dipinti e vetrate (1870-1880).
Alexandre Hesse - Scultore amienese Direttore dell'arredamento interno ed esterno (1870-1887).
Modeste Verlender - Scultore di Anversa Autore delle statue degli evangelisti (1882).

Origine e storia

La chiesa di Sainte-Anne d'Amiens, costruita nella seconda metà del XIX secolo, sostituisce un primo edificio eretto nel 1835 da François-Auguste Cheussey e demolito nel 1866 per cedere il passo alla ferrovia. L'attuale progetto è stato affidato nel 1865 all'architetto Victor Delefortrie dal parroco Pierre Charles Marie Aubert, che ha svolto un ruolo centrale nel suo disegno. La nuova chiesa, di stile neogotico sulla facciata interna e neoromana, fu benedetta nel 1869 e consacrata alla Congregazione dei Lazaristi, fondata da Vincent de Paul nel XVII secolo.

L'arredamento interno ricco e variegato comprende vetrate commissionate al laboratorio Lorin de Chartres (1868-1880), dipinti di Charles Crauk, e sculture di Alexandre Hesse e Modeste Verlender. Le vetrate raffigurano scene bibliche come La Vita di San Vincenzo di Paolo o L'Educazione della Vergine, mentre le cappelle ospitano opere dedicate alla Vergine e ai santi. Dopo la legge del 1905, la chiesa rimase di proprietà dei lazaristi, e i suoi mobili si evolsero nel XX secolo, soprattutto dopo il Vaticano II, con la soppressione del pulpito e la panchina della comunione.

Classificato come monumento storico nel 2007, la chiesa di Sainte-Anne si distingue per il suo piano trasversale latino con una passeggiata, ispirato a cattedrali picardiche come Amiens o Noyon. La sua facciata policroma, decorata con statue degli evangelisti (1882), contrasta con un interno in pietra sobria, a volte con testate. Il presbiterio e la vecchia scuola, progettata in armonia con l'edificio, completano un insieme architettonico coerente, testimoniano l'influenza lazarista e l'urbanizzazione Amieno nel XIX secolo.

La tomba del parroco Aubert, situata in una cappella della passerella, rappresenta la facciata originale del progetto, con frecce mai realizzate. Gli archivi rivelano difficoltà durante la costruzione, in particolare la morte dell'imprenditore Sallé-Cordier durante l'epidemia di colera del 1866, portando alla ripresa del lavoro da parte della vedova e poi di Lenel. Il danno della prima guerra mondiale (presbytery pinion, torre destra) ricorda anche la sua storia turbolenta.

La chiesa ospita notevoli mobili, come l'altare maggiore offerto nel 1835 dal marchese de Gerville, o le bancarelle del coro (1895) del laboratorio di Lille Buisine-Rigot. Vetro colorato moderno, firmato Pierre Pasquier (1946), e dipinti di Crauk (L'Assomption, 1877) evidenziano la sua evoluzione artistica. Oggi, l'insieme — chiesa, presbiterio, sacrestia e vecchia scuola — costituisce un patrimonio protetto, riflettendo sia l'arte religiosa del XIX secolo che la storia sociale di Amiens.

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