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Église Sainte-Madeleine de Mourvilles-Hautes en Haute-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Clocher-mur
Haute-Garonne

Église Sainte-Madeleine de Mourvilles-Hautes

    D72D
    31540 Mourvilles-Hautes
Église Sainte-Madeleine de Mourvilles-Hautes
Église Sainte-Madeleine de Mourvilles-Hautes
Église Sainte-Madeleine de Mourvilles-Hautes
Église Sainte-Madeleine de Mourvilles-Hautes
Église Sainte-Madeleine de Mourvilles-Hautes
Crédit photo : Jolipixel - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1700
1800
1900
2000
1329
Costruzione della chiesa
1771
Aggiunta di volte in mattoni
12 mars 1970
Monumento storico
début XXe siècle
La volta del coro è crollata
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (Box B 241): iscrizione per ordine del 12 marzo 1970

Dati chiave

Vincent Lauret - Provosto del Metropolitan Saint-Étienne Comandante della Chiesa nel 1329.

Origine e storia

La chiesa Sainte-Madeleine di Mourvilles-Hautes fu costruita nel 1329 su iniziativa di Vincent Lauret, provocatore del Metropolitan Saint-Étienne di Tolosa. L'edificio si distingue per una navata a quattro posti, separata da semicolonne impegnate decorate con capitelli intagliati. L'altezza originale della navata fu ridotta nel 1771 dall'aggiunta di volte in mattoni, mentre il coro, a cinque posti, perse la sua volta originale (congelata all'inizio del XX secolo), sostituita da un pannello.

Tre cappelle aperte a nord e due a sud, riflettendo l'architettura adattata alle esigenze liturgiche del tempo. Il campanile, probabilmente eretto nel XIX secolo, completa il tutto. La chiesa, classificata come monumento storico con decreto del 12 marzo 1970, illustra le evoluzioni architettoniche tra il Medioevo e l'epoca moderna, preservando al contempo elementi caratteristici gotici.

La posizione dell'edificio a Mourvilles-Hautes (Haute-Garonne), nell'ex regione di Midi-Pyrénées (ora Occitanie), lo rende un testimone del patrimonio religioso rurale. Il suo stato di conservazione, considerato a priori soddisfacente (nota 6/10), e la sua proprietà comunale sottolinea il suo ancoraggio nella vita locale. I cambiamenti strutturali (bells, lambris) rivelano adattamenti successivi ai vincoli tecnici e agli usi culturali.

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