Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Navata romanica e abside poligonale costruita.
1682
Pittura della pala d'altare
Pittura della pala d'altare 1682 (≈ 1682)
Cristo sulla Croce con la Vergine e San Giovanni.
XVIIe siècle
Trasformazioni barocche
Trasformazioni barocche XVIIe siècle (≈ 1750)
Aggiunta di cappelle, ricostruzione del campanile.
12 octobre 1948
Registrazione del priorato e del cimitero
Registrazione del priorato e del cimitero 12 octobre 1948 (≈ 1948)
Protezione degli edifici ausiliari e degli incendi.
6 octobre 1977
Posizione della Chiesa
Posizione della Chiesa 6 octobre 1977 (≈ 1977)
Riconoscimento come monumento storico.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Gli edifici dell'ex priorato e del cimitero: iscrizione per ordine del 12 ottobre 1948; La chiesa di Carlucet (Cd. AL 25): classificazione per decreto del 6 ottobre 1977
Dati chiave
François de Costes - Curé di Carlucet
Sponsor del Cimitero del Fuoco (XVIIe).
Origine e storia
La chiesa di Sainte-Marie e Sainte-Anne de Carlucet, situata nel villaggio di Carlucet sul comune di Saint-Crépin-et-Carlucet (Dordogne, Nouvelle-Aquitaine), è un edificio religioso caratterizzato da due importanti periodi di costruzione: il XII secolo per la sua struttura romanica, e il XVII secolo per le sue trasformazioni barocche. La navata unica, a volte al centro della collera, termina con un'abside poligonale a sette lati, tipica dell'arte romanica. Il cancello, ornato da tre giubbotti sotto un arcovolto, e le capitali scolpite di d-acanthe foglie testimoniano a questa prima epoca. Le aperture della navata e le due cappelle laterali, aggiunte su entrambi i lati dell'arco trionfale, risalgono al XVII secolo, così come la parziale ricostruzione del campanile, la cui base forma un narthex dando accesso alla chiesa e al cimitero adiacente.
Una recente scoperta ha rivelato un murale romanico sulla parete nord del coro, raffigurante il Cristo risorto uscito dalla sua tomba, circondato da strumenti della Passione e sponsor inginocchiati. Questo affresco, eccezionale dalla sua iconografia, illustra il passaggio tra morte e risurrezione, un tema centrale della teologia cristiana medievale. I mobili della chiesa, tra cui font battesimali del XII secolo classificati nel 1949 e una pala d'altare in noce del XVII secolo decorata con scene della Passione, completa questo patrimonio artistico. La pala d'altare, classificata nel 1999, comprende un dipinto del 1682 raffigurante la Crocifissione, incorniciato da sculture angelelots e motivi vegetali.
Il cimitero della chiesa ospita un raro incendio del XVII secolo, costruito grazie al parroco François de Costes, dove le tombe sono integrate nello spessore della parete. Questo cimitero, così come l'ex priorato, sono stati iscritti nei monumenti storici nel 1948, mentre la chiesa stessa è stata classificata nel 1977. L'ensemble riflette l'evoluzione architettonica e spirituale del sito, dalla sua origine medievale come luogo di culto e sepoltura ai suoi arricchimenti barocchi, testimoniando la vitalità religiosa e artistica della regione nel corso dei secoli.
I notevoli elementi mobili includono anche due statue del XVII secolo, raffiguranti San Scolastique e San Benedetto, poste su entrambi i lati della pala d'altare. Le cappelle laterali intagliavano pale in legno che circondavano le tele locali: a nord, una rappresentazione del Don del Rosario a Santa Dominique e Santa Caterina da Siena, simboleggiata da un cane che tiene una torcia (Domini canis); a sud, una Sacra Famiglia sotto protezione divina. Queste opere illustrano l'influenza della Controriforma e la persistenza delle tradizioni artigianali locali.
La chiesa di Sainte-Marie e Sainte-Anne, con la sua architettura ibrida e mobili conservati, offre un panorama completo di arte sacra a Périgord, dal Medioevo all'epoca moderna. La sua classificazione e le sue successive iscrizioni sottolineano la sua importanza di patrimonio, mentre i recenti restauri, come l'aggiornamento della pittura murale, continuano ad arricchire la conoscenza di questo monumento emblematico della Dordogna.
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