Rinamazione della Chiesa 587 (≈ 587)
Diventa *Sainte-Radegonde* dopo la sepoltura del suo fondatore.
VIe siècle
Fondazione iniziale
Fondazione iniziale VIe siècle (≈ 650)
Costruzione della Regina Radegonde con il nome *Sainte-Marie-outside-les-murs*.
1012
Radegonde Exhumation
Radegonde Exhumation 1012 (≈ 1012)
La badessa Béliarde sgombera la tomba e ricostruisce la chiesa.
1083
Fuoco e ricostruzione
Fuoco e ricostruzione 1083 (≈ 1083)
Cavallo attuale e campanile costruito dopo il disastro.
1099
Dedicazione del nuovo edificio
Dedicazione del nuovo edificio 1099 (≈ 1099)
Consacrazione della chiesa romanica ricostruita.
XIIIe siècle
Costruzione della navata
Costruzione della navata XIIIe siècle (≈ 1350)
In stile plantagenet gotico ispirato alla cattedrale.
1562
Saccheggiare durante le guerre di religione
Saccheggiare durante le guerre di religione 1562 (≈ 1562)
Radegonde Tomba consacrata dai Riformati.
1862
Monumento storico
Monumento storico 1862 (≈ 1862)
Protezione ufficiale dell'edificio.
1997
Restauro dell'organo
Restauro dell'organo 1997 (≈ 1997)
Riabilitazione completa dopo decenni di abbandono.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di Sainte-Radegonde: classifica per lista del 1862
Dati chiave
Radegonde - Regina dei Franchi e dei Santi
Fondatore della Chiesa e Abbazia di San Croix.
Béliarde - Abbesse de Sainte-Croix (XI secolo)
Riesumazione Ordonna di Radegonde e ricostruzione.
Alphonse de Poitiers - Conte di Poitou (XI secolo)
Datore della finestra 1270 che rappresenta il Giudizio Universale.
Anne d’Autriche - Regina di Francia (XVI secolo)
Offrì la statua di Radegonde dopo la guarigione di Luigi XIV.
Jean du Berry - Conte di Poitou (XIV-XV secolo)
Raccolta reliquia nel 1412 dopo i miracoli.
Nicolas Legendre - Scultore (XVI secolo)
Autore della statua di Radegonde in marmo bianco.
Origine e storia
La chiesa di Sainte-Radegonde de Poitiers, situata tra la Cattedrale di San Pietro e il fiume Clain, ha le sue origini nel VI secolo. Fondata dalla Regina dei Franchi Radegonde sotto il nome di Sainte-Marie-outside-les-murs, fu rinominata dopo la morte del suo fondatore nel 587, quando il suo corpo fu sepolto lì. Costruito fuori dai bastioni gallo-romani per motivi funerari, divenne un luogo di sepoltura per le suore dell'Abbazia di San Croix, la prima abbazia femminile di Gallia fondata da Radegonde stessa.
L'edificio attuale è il risultato di importanti ricostruzioni dopo un incendio nel 1083. La firma del nuovo edificio romanico, che rimane il comodino e il campanile, ebbe luogo nel 1099. La navata, in stile gotico Plantagenet, fu aggiunta nel XIII secolo e a volte nel XIV secolo. La chiesa, sia parrocchia che collegiata, ospitava una comunità di canonici per guardare la tomba del santo. Saccagé nel 1562 durante le guerre di religione, fu classificato come monumento storico nel 1862.
Il lato letto, con una rigidità angolare che annuncia l'arte gotica, contrasta con i portici vuoti della sua base. Il campanile romanico, con un flamboyant portale gotico del XV secolo, conserva rilievi dell'XI secolo, tra cui un Cristo in Maestà e una figura femminile coronata, forse Radegonde. All'interno, la navata unica, ispirata alla vicina cattedrale, presenta volte inedite e un cortile decorato con motivi intagliati. Le vetrate, come quella offerta da Alphonse de Poitiers nel 1270, illustrano la vita di Cristo e i miracoli del santo.
La cripta ospita la tomba di Radegonde, profanata nel 1562 ma restaurata, dove alcune ossa calcinate sono state poste in una scatola di piombo. La statua del santo, commissionata nel 1653 da Anne d'Austria nel ringraziamento per la guarigione di Luigi XIV, domina la tomba. Il Pas-de-Dieu, un gruppo scolpito del XVII secolo, commemora l'apparizione di Cristo a Radegonde, lasciando un'impronta miracolosa su una pietra. La chiesa, luogo di pellegrinaggio dal Medioevo, attrae ancora i fedeli grazie al suo patrimonio spirituale e artistico.
Il coro romanico, con le sue cappelle erranti e raggianti, conserva capitali scolpiti da leoni e scene bibliche. I dipinti del XIX secolo, anche se criticati per il loro stile neogotico, perpetuano l'iconografia medievale. Le vetrate del XIX secolo, realizzate dal laboratorio Lobin, celebrano Radegonde e i santi locali. L'organo, ricostruito dopo i bombardamenti del 1944, e le tre campane, una risalente al 1613, completano questo eccezionale patrimonio.
Il pellegrinaggio, attestato dal VI secolo, raggiunse il suo culmine nei secoli XI-15, con miracoli identificati come la guarigione di Luigi XIV. Interrotta alla Rivoluzione, fu restaurata nel XIX secolo, con la devozione mariana e il culto delle reliquie. Oggi, la chiesa rimane una testimonianza vivente della storia religiosa e architettonica del Poitou, tra romano e gotico, tra regalità e spiritualità.
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