Chiusura di sicurezza 2010 (≈ 2010)
Stoccare attività culturali a causa dei rischi.
2011
Vendita
Vendita 2011 (≈ 2011)
Proposta di vendita dopo la chiusura.
11 avril 2022
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 11 avril 2022 (≈ 2022)
Protezione totale dell'edificio per ordine.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La Chiesa del Bambino Gesù nella sua interezza, nel catasto, sezione BX 287, come delimitata sul piano annesso al decreto: iscrizione per decreto dell'11 aprile 2022
Dati chiave
F. Schutze - Vetro master
Autore del vetro colorato della cappella.
Origine e storia
La Chiesa del Bambino Gesù, originariamente designata come cappella, è un edificio religioso cattolico situato nella città di Saint Quentin, nel dipartimento di Aisne. Si distingue in particolare dalle sue vetrate, realizzate dal maestro vetraio F. Schutze, che contribuiscono al suo carattere artistico e storico. Anche se la sua data di costruzione non è specificata nelle fonti, la sua architettura e l'arredamento riflettono una marcata vocazione cult.
Chiuso nel 2010 per motivi di sicurezza, la cappella è stata poi messa in vendita nel 2011, prima di essere protetta da un totale di monumenti storici, formalizzata da un decreto dell'11 aprile 2022. Questo riconoscimento del patrimonio sottolinea la sua importanza storica e architettonica, nonostante un recente periodo di sfide legate alla sua conservazione. Il suo indirizzo esatto, 8 rue des Fusillés de Fontaine Notre-Dame, ancorata nel tessuto urbano di Saint-Quentin, testimonia la sua integrazione nel paesaggio locale.
Nel contesto di Hauts-de-France, una regione caratterizzata da un ricco patrimonio religioso, chiese e cappelle come Sainte-Thérèse tradizionalmente ha svolto un ruolo centrale nella vita comunitaria. Hanno servito come luoghi di culto, di raccolta e di sostegno spirituale, riflettendo le pratiche sociali e culturali della gente locale. La loro conservazione permette oggi di perpetuare questo legame tra storia, memoria collettiva e identità territoriale.
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