Responsabile della distruzione nell'ottavo secolo.
Origine e storia
Il recinto romano di Nîmes, ora in rovina, fu costruito sotto l'imperatore Augusto alla fine del I secolo a.C. per rafforzare l'insediamento di Nemausususus. Anche se questa città era solo una colonia di diritto latino, la concessione di un tale forum in tempo di pace rifletteva favore imperiale, sottolineando la sua importanza strategica e simbolica. Con una circonferenza di oltre 6 km e 220 ettari coperti, ha gareggiato con i più grandi recinti di Gallia, come quelli di Autun o Vienna.
Progettato per durare, il recinto rimase funzionale diversi secoli dopo la caduta di Roma, proteggendo la città dalle invasioni di Franco prima di essere parzialmente distrutto da Charles Martel nell'ottavo secolo. Questo danno ha segnato il declino di Nîmes, con conseguente ritrazione urbana fino alla costruzione di un recinto medievale molto più modesto nel XI secolo. I resti attuali, elencati come monumenti storici nel 1989, includono porzioni di mura, la Torre di Magne (in parte conservati), e due porte: la Porta di Auguste e la Porte de France.
Architettonicamente, il bastione era alto circa 10 metri e largo 3 metri, costruito in pietra e pietra. Aveva circa 80 torri e 10 porte, di cui nessuna torre è intatta oggi. Le pietre provenivano dalla cava di Barutel, e le lastre superiori erano alte circa 30 centimetri. Il recinto ha così illustrato sia una impresa tecnica che lo status privilegiato di Nemausus, capitale dell'Arecomics.
Moderni scavi e protezioni (registrazione nel 1989) conservate chiave, anche se dispersi, elementi. Il sito rimane una grande testimonianza della pianificazione urbana romana in Gallia, combinando la funzione difensiva, il prestigio politico e l'integrazione del paesaggio. Fonti Archivistiche (Merimée, Wikipedia) e studi locali (Nemausensis.com) documentano la sua evoluzione, dalla sua costruzione agostiniana al suo declino medievale.
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