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Altoparlante della cittĂ dans le Gers

Altoparlante della cittĂ

    1 Rue des Pénitents Bleus
    32000 Auch
ProprietĂ  di un'associazione
Crédit photo : Guiguilacagouille - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
700
800
…
1600
1700
1800
1900
2000
Bas-Empire / Haut Moyen Âge
Costruzione del recinto
1560 (XVIe siècle)
Mappa di Belleforest
22 mai 1964
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tondo (Box K 939): per ordine del 22 maggio 1964

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio citato Il testo sorgente non parla di attori storici.

Origine e storia

Il recinto di Auch, situato sul lato orientale della città superiore, è un lavoro difensivo risalente al Basso Impero o al Medioevo superiore. Si estende su tre trame catastrali esistenti, integrando case. La Torre dei Penitenti-Bleus, probabilmente piena, è l'unica vestigia visibile di questi antichi bastioni. Il suo apparato architettonico alterna file di piccoli apparati pietre e mattoni piatti, con una base in grande apparato. Le cantine delle case vicine estendono il cortigiano su entrambi i lati, rivelando la dimensione originale del recinto.

Classificata come monumento storico per ordine del 22 maggio 1964, questa torre è il più antico edificio conservato ad Auch. Nel XVI secolo, il piano di Belleforest attestava tre torri rotonde simili vicino all'arcidiocesi, ora estinta. Questi bastioni illustrarono l'importanza strategica della città durante la tarda antichità e l'inizio del Medioevo, un periodo caratterizzato da ricomposizioni urbane e da maggiori esigenze di protezione.

La costruzione utilizza un apparato caratteristico, mescolando mattoni e pietre, una tecnica comune nelle fortificazioni di questo tempo. La torre, senza apparente apertura, avrebbe potuto avere una funzione puramente difensiva o simbolica. Il suo stato attuale, integrato con edifici moderni, riflette le successive trasformazioni urbane, preservando al contempo un raro patrimonio architettonico. Scavi e studi, come quelli citati da Magali Cabarrou nel 2016, evidenziano il suo interesse a comprendere l'evoluzione delle cittĂ  sud-ovest tra l'antichitĂ  e il Medioevo.

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