Prima menzione del sito Règne de Louis XIV (≈ 14)
Sito conosciuto ma non cercato.
Ier-IIe siècles
Costruzione di resti
Costruzione di resti Ier-IIe siècles (≈ 250)
Presunto periodo di occupazione romana.
Années 1920
Scavi archeologici
Scavi archeologici Années 1920 (≈ 1920)
Diretto da Antoine Charras.
15 juin 1926
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 15 juin 1926 (≈ 1926)
Protezione del sito ufficiale.
1966
Apertura del museo
Apertura del museo 1966 (≈ 1966)
Museo Tauroentum inaugurato.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Enclosure of the Madrague, comprese le rovine di un'antica città romana presunto Tauuroentum: classificazione per decreto del 15 giugno 1926
Dati chiave
Antoine Charras - Archeologo
Diretto gli scavi negli anni venti.
Louis XIV - Re di Francia
Sito menzionato durante il suo regno.
Origine e storia
Le penne del Madrague, situato a Saint-Cyr-sur-Mer nel Var, è un sito archeologico risalente al I e II secolo d.C. Corrisponde alle rovine di un'antica città romana, presunta Taurontum, menzionata nelle antiche fonti. Il sito fu parzialmente esplorato dal regno di Luigi XIV, ma gli scavi sistematici iniziarono solo negli anni venti, sotto la direzione dell'archeologo Antoine Charras. Questa ricerca ha rivelato significativi resti, tra cui una villa marittima (Villa Maritima), dimostrando l'importanza del sito durante il periodo gallo-romano.
Il sito è stato classificato come monumenti storici per ordine del 15 giugno 1926, riconoscendo così il suo valore di patrimonio. Nel 1966, un museo gallo-romano, il Museo Tauroentum, è stato inaugurato in loco per esporre scoperte archeologiche e valorizzare questo patrimonio. Oggi, il recinto comprende le rovine della città antica e rimane un luogo chiave per comprendere l'occupazione romana in Provenza. Il sito è gestito congiuntamente dai proprietari privati e da un'associazione, anche se la sua accessibilità al pubblico non è chiaramente documentata.
I resti delle custodie Madrague illustrano la pianificazione urbana e il modo di vita delle élite romane a Narbonnaise Gaul. Villa Maritima, tipica delle residenze costiere dell'aristocrazia romana, suggerisce un'occupazione legata al commercio marittimo e all'agricoltura (vino, ulivi). La regione, che era stata integrata nell'Impero Romano dal II secolo a.C., godeva della prosperità economica, come testimoniano i numerosi siti archeologici nelle vicinanze. La conservazione di questo monumento offre preziose informazioni su questo periodo cardine tra l'antichità e il Medioevo in Provenza.
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