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Recinto parigino di Sizun dans le Finistère

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Enclos paroissial

Recinto parigino di Sizun

    1-3 Rue de l'Argoat
    29450 Sizun
Proprietà del comune
Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
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Enclos paroissial de Sizun
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Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
Enclos paroissial de Sizun
Crédit photo : Ifernyen - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1514
Costruzione del portico
1585-1588
Cappella di ossario
1588-1590
Trionfale dell'arco (Porz-ar-Maro)
1638-1644
Espansione dei transettori
1665
Ricostruzione del coro
1676
Caratteri battisti
1679
Barca battesica
1728-1735
Costruzione del campanile
1784
Sedia per predicare
2009-2012
Restauro della Chiesa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Saint-Suliau, cappella mortuaria, ex cimitero e arco trionfale (Cd. AC 35): per ordine del 23 marzo 1943

Dati chiave

Famille de Rohan - Signori preziosi Visconti di Leon, patroni probabili.
Jean Berthouloux - Sculptore Autore della pala del Rosario (1668).
Maurice le Roux - Scultura sospetta Premiato per l'altare maggiore (XVIIe).
Thomas Dallam - Fattore d'organo Organo del XVII secolo (23 giochi).
Y. Cevaer - Sculptore Sedia da predicare (1784).
Alain Men - Tessutino (Parigiano) Menzionato per il lavoro del 1638.
Guillaume Kerlezrou et Jean Le Bihan - Architetti di pietra Ricostruzione del coro (1659-1665).
François Lapous - Oro Busto-reliquiario di San Suliau (1625).

Origine e storia

Il recinto parrocchiale di Sizun, situato a Finistère in Bretagna, è un complesso architettonico religioso costruito tra il XVI e il XVIII secolo. Archiviato con monumenti storici, si compone della chiesa di Saint-Suliau, una cappella di ossario (1585-1588), un arco rinascimentale trionfale (1588-1590) chiamato Porz-ar-Maro (porta dei morti), e una sacrestia del XVIII secolo. Questo recinto, tipico del paese di Leon, riflette la prosperità economica associata al commercio di tele e l'influenza dei signori di Rohan, Visconti di Leon, che probabilmente ne erano patroni.

La chiesa, ricostruita e ampliata nel XVII secolo, conserva quattro pilastri centrali di origine (XVIe) e un portico del 1514. Il suo piano trasversale latino comprende una navata con lati bassi, due transetto (1638-1644) e un coro Beaumanoir. I mobili, come l'altare maggiore (XVIIe), le retables (tra cui quello del Rosario di Jean Berthouloux, 1668), e l'organo di Thomas Dallam (XVIIe), illustra il fascista artistico del periodo. La cappella ossuaria, dedicata al defunto, ha una facciata decorata con le statue dei dodici Apostoli e lo stemma del Rohan, mentre l'arco trionfale serviva come luogo di predicazione.

La rivoluzione trasformò temporaneamente l'ossuario nella sala del Comitato di Salvezza Pubblica. Nel XIX secolo, l'ampliamento della strada ha parzialmente alterato i recinti, rimuovendo i passi dall'arco. Le campagne di costruzione furono suddivise in tre fasi: la fine del XVI secolo (nef, ossuario, arco), i 1660-1700 (transe, coro, sacrestia), e la metà del XVIII secolo (clocher, 1728-1735). I materiali locali (granite, kerantite, shale) e le tecniche tradizionali (lambing, arenaria scolpita) evidenziano l'ancoraggio regionale.

Le custodie, oggi proprietà comunitaria, ospitano anche preziosi oggetti liturgici: un busto-reliquiario di San Suliau (1625), calici d'argento (XVI-XVIIIe), e uno striscione del 18. Il recente restauro (2009-2012) ha conservato la sua policromia e telaio. Un simbolo della pietà e dell'artigianato di Breton, attira i visitatori per la sua architettura e il suo ruolo nel perdono, perpetuando così le tradizioni locali.

L'arco monumentale, largo 14,5 m, è sormontato da un calvario e decorato con colonne corinzie, tipiche del Rinascimento. La cappella ossuaria, con le sue nicchie apostoliche e le iscrizioni Memento Mori, richiama la funzione commemorativa del luogo. La chiesa, invece, ospita pale d'altare classificate (come quella degli Agonizzanti) e un pulpito settecentesco, testimonianze della ricchezza iconografica e spirituale delle custodie.

Infine, il campanile gotico (1728-1735), alto 56 m, domina tutto senza fondazioni, poggiando su quattro pilastri. Il suo stile contrasta con la freccia ottagonale e le torri campanarie, aggiungendo alla diversità architettonica del sito. Le sabbie scolpite e le vetrate completano questo patrimonio, dove ogni elemento racconta una pagina della storia religiosa e sociale della Bretagna.

Collegamenti esterni